Un corso per esperti in muri a secco e paesaggi terrazzati

Muri a secco (2)L’Accademia della Montagna di Trento annuncia che è giunto a compimento il percorso intrapreso con l’Associazione Artigiani e Enaip per il riconoscimento del profilo professionale “Costruttore esperto nella realizzazione e nel recupero dei muri in pietra a secco”. Un’iniziativa che non sembra avere precedenti ed è comprensibile la soddisfazione con cui è stata accolta la delibera di giunta che riconosce una figura professionale utile al territorio e al mantenimento delle espressioni storico paesaggistiche dei muri a secco. La Scuola della Pietra a Secco costituita presso l’Accademia della Montagna è composta da Romina Baroni, Luca Eccheli, Luca Paolazzi, Ermanno Savoi, Damiano Zanotelli, Edino Pederzini, J. Pedrotti, Giancarlo Manfrini, Antonio Sarzo, Carla Pani. In questi giorni il portale dell’Accademia trentina annuncia che sono aperte le iscrizioni per il corso di aggiornamento per insegnanti sul tema della cultura della pietra a secco in Trentino; sugli aspetti geografici, storici, paesaggistici e sulle opportunità didattiche dei muretti a secco. Va precisato che dal 2013 sono già quattro i corsi organizzati a Trento e Rovereto sull’argomento.

“Lo sviluppo di conoscenze e competenze legate alla geografia locale”, viene spiegato, “sono chiaramente inseribili tra gli obiettivi formativi più importanti della scuola trentina. Questo corso propone un’analisi geografica del territorio provinciale e suggerisce spunti e possibilità per lo svolgimento in classe di attività didattiche collegate alla geografia e all’economia locale, con particolare riferimento ai manufatti in pietra a secco e ai paesaggi terrazzati”.

Il corso, organizzato da Accademia della Montagna e IPRASE, è rivolto a Insegnanti di geografia delle scuole trentine di ogni ordine e grado (max 30).

Il corso fa riferimento alla prima competenza della geografia secondo i Piani di studio provinciali per il primo ciclo: leggere l’organizzazione di un territorio utilizzando il linguaggio, gli strumenti e i principi della geografia; saper interpretare tracce e fenomeni e compiere su di essi operazioni di classificazione, correlazione, inferenza e generalizzazione.

In particolare, il corso promuove la conoscenza delle caratteristiche geografiche del Trentino, con particolare riferimento agli aspetti identitari e peculiari; la conoscenza dei manufatti legati alla cultura della pietra a secco in Trentino e dei paesaggi terrazzati; la valorizzazione dei muretti a secco e dei paesaggi terrazzati trentini nel contesto scolastico e in un’ottica didattico-formativa. Formatori sono Giancarlo Manfrini e Antonio Sarzo

Per saperne di più

Inizio corso: 25/08/2015 • Termine corso: 27/08/2015 • Termine adesioni: 20/08/2015 • Sede: Iprase – Rovereto e uscite sul territorio • Enti organizzatori: Accademia della Montagna del Trentino – IPRASE • Informazioni: Cristiana Bianchi
cristiana.bianchi@iprase.tn.it
telefono: 0461.494362 • Il gruppo di lavoro sui muri a secco è composto da Silvia Bertacchini coordinatrice progettista per Enaip Trentino per il settore pietra, Ermanno Savoi, Edino Pederzini e Giancarlo Manfrini, con la preziosa collaborazione di Antonio Sarzo del Museo civico di Rovereto, Carla Pani ed Elisa Armeni dell’Associazione Artigiani  per costruire e quindi proporre al Dipartimento della Conoscenza il percorso di formazione  del profilo di qualificazione professionale “Costruttore esperto nella realizzazione e nel recupero dei muri in pietra a secco”.

http://accademiamontagna.tn.it/scuola-della-pietra-secco

Muri a secco (3)

Paesaggi terrazzati: quali scelte per il futuro

Dopo il 1° Incontro Mondiale organizzato a Honghe in Cina nel 2010 e il 2° a Cuzco in Perù nel 2014, i rappresentanti dell’Alleanza Mondiale dei Paesaggi Terrazzati annunciano il 3° meeting programmato in Italia tra il 6 e il 15 ottobre 2016. L’evento farà incontrare istituzioni e ricercatori, abitanti e produttori, artigiani e associazioni di promozione, sottolineando la polifunzionalità delle aree terrazzate: difesa del suolo, trasmissione di saperi e tecniche di lavorazione, pregiate produzioni agro-alimentari, conservazione di un paesaggio di grande pregio estetico.

L’apertura dell’Incontro mondiale è prevista a Venezia, da cui si partirà per i workshop tematici e la visita a 11 diverse aree terrazzate della penisola (Chiavari-Lavagna e Vernazza/Cinque Terre, Canavese-Valle d’Aosta, Ossola, Valtellina, Trentino, Valpolicella, Canale di Brenta, Dordolla-Topolò, costiera triestina, costiera amalfitana e Ischia, Pantelleria) e si terminerà con le giornate di confronto e la conclusione dei lavori all’Università di Padova.

L’iniziativa è promossa dalla Regione del Veneto, dall’Università di Padova e dall’Università IUAV di Venezia, con il sostegno della Sezione Italiana dell’Alleanza Mondiale per i Paesaggi Terrazzati. Accanto a loro ci saranno le organizzazioni che hanno deciso di sostenere l’iniziativa e concorrere con propri progetti alla tutela e valorizzazione dei paesaggi terrazzati a scala nazionale e internazionale tra cui: UNESCO, Slow Food, Italia Nostra, WWF e Club Alpino Italiano.

Programma, apertura call for papers e proposte di partecipazione: Ottobre 2015

Per contatti e ulteriori informazioni: itla.italy2016@gmail.com

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