Clima impazzito. In cammino a 2000 metri di quota fra le steppe del Sempione dove soffia il “ghibli”

A 2005 metri di quota il Sempione è un fresco, sereno approdo d’estate per chi ha voglia di camminare verso le vette nel meraviglioso intrico dei sentieri. E invece il 7 agosto 2015 non c’è scampo. Il vento tropicale che da giorni flagella le Alpi è appena mitigato dalla quota. Ma questa è una sensazione quasi impercepibile da chi, come il sottoscritto, lascia l’aria condizionata dell’auto e si accinge a inoltrarsi a piedi verso i 2600 metri del Bistinenpass schiaffeggiato da una specie di “ghibli”, il vento del deserto.

Simplon Pass 2005 m
A 2005 metri in cerca di refrigerio sotto gli ombrelloni. Nella foto in alto, tra i pascoli ridotti a steppe (ph. Serafin/MountCity)

Pazzo clima! Più che i ghiacci del Breithorn ridotti al lumicino, colpiscono le nuvole in questa giornata-record in cui lo zero termico sfiora o magari supera i 5000 metri di altitudine. Nuvolette graziose ma inconsistenti formano di quando in quando allegri cavolfiori mentre intorno alle vette si addensa un livido miscuglio grigiastro.

Niente che faccia pensare a un temporale imminente: e infatti verso sera il cielo si ripulisce e l’atmosfera s’intorbida nelle sfumature rosate del tramonto. Ma eccomi in cammino. Ridotti a steppe, i pascoli riservano ai pochi che vi si avventurano un gradito regalo: copiose distese di mirtilli. Un po’ rinsecchiti e amarognoli, ma gradevoli. Sul sentiero, chissà perché, è un fitto saltellare di cavallette. Ne scopro due che amoreggiano, beate loro.

Laghetto con Marina
Miraggio: un laghetto orlato di verde… (ph. Serafin/MountCity)

Altra gradita sorpresa: l’acqua scorre ancora nelle bisses scavate per incanalare questo prezioso dono dei ghiacciai. Fino a quando? Dall’alto avvisto un laghetto. Verso le rive ammantate di verde, in singolare contrasto con la sterpaglia circostante, guizzano neri girini o forse tritoni. Leggo che sulle montagne piemontesi la situazione è al collasso. Sfiorati i +10°C ai 4.554 metri del Rifugio Capanna Regina Margherita sulla Punta Gnifetti del Monte Rosa che il 5 agosto ha registrato una temperatura massima di +9,3°C e il giorno prima era già +8,3°C alle ore 11.16 (fonte: www.meteoweb.eu)

La meteorologa del centro Epson Meteo Serena Giacomin segnala sulla sua pagina facebook come lo zero termico abbia superato i 5.000 metri di altitudine sulla colonna d’aria di Milano, e sia arrivato addirittura ai 5.300 metri di quota su Cuneo. Volevo ben dire. E’ un caldo incredibile quello che sta letteralmente collassando i ghiacciai alpini in quest’estate tropicale. E la giornata più calda è stata proprio venerdì 7 agosto, giorno in cui si sono registrati i picchi più elevati della storia.

Per l’8 agosto la meteo prevede qui nell’Ossola fenomeni temporaleschi alternati a schiarite. Sarà. La “mia” Valle Antigorio è un forno: 35 gradi a Crodo, due in meno a Viceno sui cui prati verso sera spira di norma una meravigliosa brezza elargita dal sovrastante Cistella. Ma forse occorre rassegnarsi. Sul web circola la notizia che nel 2100 l’innalzamento del livello del mare causato dal riscaldamento globale avrà fatto scomparire intere città, Roma compresa. Magra consolazione: io non ci sarò.

 

Commenta la notizia.