Trecento comuni delle Alpi si scambiano idee e progetti. Per diventare più vivibili e attraenti

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La Rete di comuni “Alleanza nelle Alpi”, fondata nel 1997, è un’associazione formata da 300 comuni e regioni di sette Stati del territorio alpino. La Convenzione delle Alpi rappresenta per i membri il fondamento e il filo conduttore dello sviluppo sostenibile del territorio alpino. Nella foto i partecipanti a Saint-Martin-de-Belleville che coniuga turismo sciistico e sviluppo sostenibile.

Le esigenze di uomo e natura si intrecciano a diversi livelli. A questa consapevolezza sono giunti i membri della Rete di comuni “Alleanza nelle Alpi” durante la conferenza tematica che si è svolta nel centro climatico francese di Saint-Martin-de-Belleville il 19 e 20 giugno. Una convivenza armoniosa e una natura integra e diversificata rendono i comuni alpini vivibili e attraenti per i loro abitanti e richiamano visitatori. Ci vuole poco però a dilapidare questi punti di forza. Invecchiamento demografico ed emigrazione rischiano di far saltare la struttura sociale nei comuni decentrati. Mentre la dispersione insediativa e la dismissione delle pratiche colturali mettono a rischio il variegato ambiente naturale alpino. Compete ai comuni, insieme ai rispettivi abitanti, gestire la vita sociale e l’ambiente naturale a livello locale.

Nella relazione di apertura Jean Horgues-Debat, direttore dell’associazione per lo sviluppo in rete dei territori e dei servizi ADRETS, ha spiegato perché lo sviluppo sociale ed economico di un comune deve procedere in coerenza con l’ambiente naturale locale. Gli esempi di una strategia integrata in tal senso non mancano: ad esempio l’iniziativa intergenerazionale di orto collettivo a Bezau, in Austria, dimostra come “stare insieme nella natura” rafforza la vita comunitaria del villaggio. A Saint-Martin-de- Belleville, comune sede della conferenza, i giovani collaborano alla manutenzione delle zone umide, assumendosi così direttamente la responsabilità per il territorio in cui vivono.

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Nel mercato dei progetti i partecipanti raccolgono idee da tutto l’arco alpino.

Durante la conferenza tematica della Rete di comuni sono state riportate queste e altre esperienze di successo. Nei seminari e nei tavoli tematici dedicati ai progetti si è parlato di strumenti, sfide e soluzioni di successo per gestire le risorse sociali e naturali dei comuni alpini. È stato per esempio presentato il progetto “Youth shaping Alpine municipalities (YSAM)”, che si prefigge di promuovere la partecipazione dei giovani nei comuni. In un seminario i partecipanti interessati hanno discusso la questione della situazione abitativa dei lavoratori stagionali nei comuni turistici. Il comune piemontese di Usseaux ha raccontato l’esperienza di coltivazione, lavorazione e commercializzazione di grano saraceno organizzata su base consortile.

Usseaux, uno dei borghi più belli d’Italia, ha trasmesso la sua esperienza ad altri membri anche nell’ambito del programma dynAlp-nature. Il comune è uno dei 25 comuni e regioni che partecipano al progetto da sette Stati alpini; nell’ambito dynAlp-nature essi si impegnano a mettere in pratica misure per la protezione della natura e della biodiversità. Il programma promuove progetti di cooperazione transnazionali che si occupano di prodotti regionali e agricoltura, aree verdi nei centri abitati, gestione dei flussi turistici e zone umide.

La prossima conferenza tematica della Rete di comuni “Alleanza nelle Alpi” si svolgerà in occasione della Settimana alpina dall’11 al 15 ottobre 2016 in Baviera a Grassau.

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