L’ultimo volo di Oliviero Bellinzani, l’“uomo con le ali” che scalava con una gamba sola

A 59 anni ha perso la vita venerdì 21 agosto dopo un tremendo volo sul versante ticinese del Grauhorn Oliviero Bellinzani. Amputato di una gamba nel 1977 in seguito a un grave incidente stradale, aveva raggiunto traguardi di difficile realizzazione anche per alpinisti con entrambe le gambe, come il Grand Capucin per la Via degli Svizzeri, il Dente del Gigante, il Cervino sia per la Cresta del Leone sia dalla Cresta Hornli, il Monte Bianco in solitaria, il Pizzo Badile per lo spigolo nord, la Punta Dufour nel Monte Rosa, la Piccolissima nelle Tre Cime di Lavaredo per la Via Cassin.

Era un caro amico di MountCity che oggi lo ricorda attraverso le sue stesse parole: “Ogni cima raggiunta non è una conquista ma il coronamento di un atto d’amore”.

Oliviero
Addio Oliviero, ci mancheranno la tua grinta e la tua simpatia!

“L’alpinismo è per me pratica quotidiana, amo la montagna, amo scalare, sentire la vita scorrere dentro come un torrente in piena, come lava pronta ad esplodere, e non posso farne a meno!”. Questo ripeteva Oliviero che, ottimisticamente (forse troppo), si definiva “l’uomo con le ali”.

Fenomenali erano il carattere impetuoso di Oliviero, ammirevole la sua innata simpatia. Era anche un apprezzato autore di guide del territorio, molto lette e seguite. Con Roberto Ciri, alpinista e gestore del sito web vienormali.it, ha infatti scritto due guide alle cime delle Prealpi lombarde lungo vie normali, molte delle quali poco conosciute e ancor meno frequentate (ed. Idea Montagna, 1913).

“La determinazione con cui affronta i più impegnativi itinerari in alta quota e la capacità di non arrendersi alle difficoltà dell’alpinismo (e della vita)”, è stata nel 2014 la motivazione del premio Marcello Meroni che gli è stato assegnato a Milano dalla Società Escursionisti Milanesi (SEM), “sono elementi che possono ampiamente suffragare la decisione di laureare questo insolito scalatore nella categoria alpinismo”.

E siano lodati questi coraggiosi giurati: in un tempo in cui la parola d’ordine sembra essere “performance”, l’accento lo hanno spostato su chi, come Bellinzani, doveva fare i conti con il limite e con un diverso tipo di forza, che non è nei muscoli ma nella volontà.

http://www.uomoconleali.it/

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