Un’estate da blogger nella dolce valle Antigorio

C’è anche, simpaticamente, un druido nella vita di MountCity che il 24 agosto ha raggiunto un piccolo ma, per noi che ce ne occupiamo, significativo traguardo: più di centomila visite ricevute in meno di un anno in cui sono stati pubblicati oltre 700 articoli sulla montagna “tra zero e ottomila”. Se nel corso dell’estate i nostri operosi blogger non hanno staccato la spina come hanno fatto autorevoli e ufficiali siti di montagna “chiusi per ferie”, il merito è anche di Graziano Biancossi, ossolano di razza, che nella dolce Viceno sulle alture che sovrastano Crodo svolge un silenzioso lavoro di supporto ai tanti ragazzi che scelgono di fare bouldering nella foresta di Foppiano. Sono proprio questi ragazzi che lo hanno affettuosamente battezzato “il druido” ispirandosi evidentemente al dignitario dei fumetti di Asterix.

Biancossi con quadro copia
Graziano e il rifugio Leoni al Cistella di cui si prende cura e che appare nel quadro. In alto una coloratissima visione degli orti a Viceno (ph. Serafin/MountCity)

E’ così: senza il “druido” Graziano che ci ha consentito, nelle settimane in cui ci siamo rifugiati quassù per sfuggire alla calura della città, di connetterci  favorendoci anche con interventi specifici sulla sua personale antenna, MountCity avrebbe avuto qualche difficoltà a proseguire nel suo lavoro di portavoce di alcune significative realtà della montagna.

A Graziano ci lega il filo di un’amicizia lunga e bella. Sarà perché abbiamo più volte sperimentato la sua solerzia nel colmare alcune nostre lacune sull’Ossola riempiendoci di libri e documenti sulla sua valle, sarà perché questo filo non si interrompe con la fine delle vacanze in montagna e la sua voce ci arriva spesso a Milano tramite cellulare quando ci ragguaglia su quanto sta succedendo nel piccolo villaggio in mezzo ai prati.

Cultore appassionato della storia ossolana, di cui conserva rare testimonianze nella sua biblioteca privata, Biancossi ha avuto tra i suoi maestri don Tullio Bertamini, studioso di arte, storia e cultura locale e docente al collegio Rosmini di Domodossola a cui si devono importanti ritrovamenti archeologici.

Da una sua idea è nato nel 2001 un comitato organizzatore delle celebrazioni per il centenario del rifugio Giovanni Leoni sul Monte Cistella, la montagna al centro del territorio della Comunità Antigorio Divedro e Formazza sulla cui vetta nel 1901 sorse la capanna per volere dello stesso cavalier Leoni, presidente della Sezione Ossolana del CAI noto per le suggestive e talvolta sferzanti “Rime ossolane”, scritte in dialetto con lo pseudonimo di Torototela, in cui si riflette la vita delle valli.

In precedenza, come presidente degli Amici del Cistella, Biancossi si era prodigato nel recupero del bivacco in vetta al Cistella da tempo in stato di abbandono affrontando con frequenti andirivieni le difficoltà della quota (2800 metri) e delle condizioni spesso avverse del tempo.

Come si è accennato, nel 2012 Graziano ha contribuito ad aprire al bouldering la vasta foresta che si stende ai piedi del Cistella. La guida “Foppiano Boulder” precisa che sono 167 i sassi mappati su cui scalare, gareggiare, sbizzarrire la fantasia. Con l’indispensabile aiuto di Graziano “il Druido”, guida spirituale e pratica dei sassisti, i lavori di pulizia per liberare questi sassi dai muschi e dall’intrico dei rami hanno richiesto notevoli dosi di spazzola e olio di gomito. Bazzecole per un druido vero. Ma la storia non finisce qui. Presto le varie realtà dell’arrampicata che in Antigorio, Devero e Formazza  vive giornate intense sulle belle falesie di Balmafredda, Croveo, Cadarese e più su nella valle dei walser e al Devero, s’incontreranno nel corso di un meeting che già si annuncia affollato e ricco di spunti. E anche in questa iniziativa c’è lo zampino di Graziano.

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