Sciare indoor come gli sceicchi? Nella Bergamasca ci stanno pensando alla modica cifra di 60 milioni di euro

Sciare indoor tutto l’anno come si concedono da tempo gli sceicchi a Dubai? Da anni nella località orobica di Selvino c’è chi coltiva il sogno di uno “skidome” che si aggiungerebbe alla seggiovia e al tapis roulant in funzione d’inverno, bianca visitatrice permettendo. Senonché un progetto faraonico da 60 milioni di euro è stato bocciato dalla nuova amministrazione comunale. Per fortuna, secondo gli scettici. Sulla complessa questione interviene ora il sito Dovesciare, precisando che due sono i principali nodi della questione: l’impatto ambientale dell’opera, non apprezzata da tutti i selvinesi, e i costi di realizzazione elevatissimi per un investimento i cui ritorni sono tutti da decifrare.

Progetto skidome
Il progetto dello skidome a Selvino (BG). Sopra il titolo piste e impianti di risalita dello Skidome di Dubai (per gentile concessione di www.hdwpapers.com).

A riaccendere la polemica è stato Angelo Bertocchi, ex assessore dell’amministrazione passata e “patron” del progetto, che ai giornali locali ha mandato una lunga e polemica missiva. “Oggi il 91% degli operatori commerciali e turistici di Selvino”, scrive, “hanno detto chiaramente, con una raccolta firme, che sono favorevoli alla realizzazione dello skidome! Avevo ottenuto dal Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, la possibilità di presenziare gratuitamente all’Expo di Milano nel padiglione della Regione con uno spazio di 40 metri quadri dove mostrare al mondo il plastico e i rendering del progetto, il primo in Italia! Un’occasione di promozione irripetibile per Selvino (e per la Regione Lombardia) agli occhi dei 20 milioni di visitatori che in questi mesi affollano l’esposizione universale”.

E più avanti: “Pretendere che oggi ci siano già gli investitori senza progetto approvato (e di questo passo chissà quando lo sarà mai) significa non capire nulla di business e impresa! I finanziatori si cercano ma soprattutto si trovano, quando tutta la lunghissima burocrazia è conclusa positivamente. Questo è un progetto che va oltre alle beghe di paese e che dovrebbe unire non dividere! Non perdiamo questa importantissima occasione per aiutare la nostra economia e il nostro territorio”.

La risposta del primo cittadino di Selvino, Diego Bertocchi, non si è fatta attendere: “Cari concittadini, la mia amministrazione comunale vuole sottolineare innanzitutto come sia importante non fare inutili proclami e dare false aspettative alla popolazione su un progetto riguardo al quale, prima del mio insediamento, le informazioni erano confuse e la popolazione del tutto disinformata, persino in ufficio tecnico la documentazione era carente. Il nostro lavoro è stato quello di informarvi sullo stato dei fatti e di essere parte attiva della partita in gioco sottoponendo all’attenzione di tutti alcune questioni di estrema importanza. Tutt’ora infatti le molteplici carenze del Masterplan riguardano un piano economico finanziario del tutto inconsistente, un elevato rischio di degrado nelle fasi esecutive del lavoro: poca stabilità dei versanti durante gli scavi, grandi criticità a livello di impatto energetico ed idrogeologico, forti dubbi sul sistema di trasporto e viabilità, basso livello di qualità del progetto”.

Fin qui il sindaco che così conclude: “Vogliamo ricordare alla popolazione di Selvino come l’amministrazione non sia mai stata contraria all’idea dello Skidome: tuttavia questo non vuol dire chiudere gli occhi di fronte alle criticità sopra elencate. Infine ricordiamo che chi oggi si straccia le vesti per le nostre scelte, additandoci come arroganti e poco umili, ha permesso, negli ultimi dieci anni, l’edificazione di migliaia di metri cubi di cemento. Se questo non bastasse, la maggior parte delle imprese che hanno lavorato alla costruzione venivano da fuori. Praticamente si è importato cemento ed esportato capitale: alla faccia dei posti di lavoro…”.

Per saperne di più: www.dovesciare.it

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