Il paesaggio dell’alpe e i suoi alpeggi

L’ostello Curò, il più alto d’Europa con i suoi 1.895 metri, nell’alta val Seriana, ospita il 12 e 13 settembre 2015 l’“Alpine Seminar. Il paesaggio dell’alpe”. Un appuntamento pensato per riscoprire la montagna e le sue unicità in occasione della manifestazione “I Maestri del Paesaggio. International Meeting of the Landscape and Garden” che dal 5 settembre “anima Bergamo con la sua energia green”, come precisano gli organizzatori. Protagonisti del seminario sono, in particolare, gli alpeggi, ovvero quella peculiare forma di produzione dei pregiati foraggi d’alta quota che nasce da un rapporto strettissimo e rispettoso tra gli uomini, la terra ed il bestiame e che sulle cime bergamasche trova una delle sue maggiori rappresentazioni.

Le aziende agricole, infatti, spostando le proprie attività dalle sedi di pianura e fondovalle alle malghe, a quote comprese tra 1.500 e 2.500 metri, valorizzano gli spazi alpestri permettendo alla produzione arcaica di sopravvivere nella modernità, rientrando in un contesto economico attuale e capace di sviluppare una funzione sociale indispensabile, legata alla conservazione del paesaggio e della biodiversità.

Ostello
L’ostello Curò (ph. S. D’Adda). Sopra il titolo Paolo Ciapparelli presidente dell’Associazione Produttori Valli del Bitto (ph. Serafin/MountCity)

Un mondo pieno di storia e di cultura in un contesto paesaggistico di notevole valore, dunque, che viene analizzato con la presentazione di alcune esperienze particolarmente significative da numerosi esperti, quali: Ausilio Priuli, archeologo, che fa luce sui primi frequentatori delle terre alte dopo l’ultima grande glaciazione, sugli antichi insediamenti rurali e pastorali, sulle montagne sacre, sull’antropizzazione e sul successivo abbandono; Flavio Zappa, storico medioevale, che tratta dei ripari sottoroccia, di come l’uomo è stato capace di sfruttarli e nel contempo di adattarvisi, disegnando una delle più singolari e arcaiche forme dell’abitare tutt’oggi vive in area alpina; Lorenzo Berlendis, vice presidente Slow Food, che presenta alcune delle più interessanti e paradigmatiche esperienze di recupero e valorizzazione degli alpeggi, del loro paesaggio e della loro storia, a partire dalle pregiate produzioni casearie.

E ancora: Paolo Ciapparelli, presidente dell’Associazione Produttori Valli del Bitto, espone l’esperienza del Bitto Storico, facendo luce sulle attese che ha suscitato, sui risultati che l’associazione è riuscita a ottenere e sul significato simbolico e pratico che porta con sé; Michele Corti, professore di zootecnica all’Università degli Studi di Milano, racconta della lunga e importante storia dei bergamini, di come questi allevatori transumanti abbiano condizionato l’economia di intere vallate alpine e l’attuale paesaggio agricolo della Pianura Padana.

Anna Carissoni, giornalista e scrittrice di montagna, tratta infine del mondo dei pastori, della loro antichissima forma itinerante di allevamento delle pecore, dei loro percorsi tra pianura e montagna, della loro peculiare cultura, del loro passato e del loro futuro.

Gli incontri prevedono l’assegnazione di crediti formativi professionali.

Maggiori informazioni:

http://www.arketipos.org/programma/alpine-seminar-il-paesaggio-dellalpe/

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