Il “tracciolino” della Valchiavenna messo in sicurezza

logo valchiavennaHa riaperto il Tracciolino, lo storico sentiero che si affaccia sulle splendide Val Codera e Valle dei Ratti, all’imbocco della Valchiavenna. L’itinerario è caratterizzato da numerose gallerie e da una decauville, un binario per il trasporto di merci che porta il segno di un tempo passato. Domenica 6 settembre 2015 un gruppo di biker, guidati dal consigliere di Novate Mezzola Paolo Montini, ha percorso gli 8 chilometri messi recentemente in sicurezza, concludendo il tour alla festa di San Giorgio, nell’omonimo borgo posto a 750 metri raggiungibile solo a piedi. Il Tracciolino, nato 80 anni fa come infrastruttura di servizio e divenuto nel tempo meta d’elezione per gli escursionisti, è oggi stato adattato anche al passaggio dei bikers. “Il Tracciolino è un sentiero unico nel suo genere”, ha spiegato Montini, consigliere comunale di Novate Mezzola. “È completamente in piano e mantiene sempre la quota di 900 metri. Nei primi 3, 4 km abbiamo la presenza di una decauville, un binario per il trasporto di merci. Un’altra sua caratteristica sono le gallerie: infatti il Tracciolino è stato ricavato scavando nella roccia”. Il percorso completo è di 12, 14 km, ma attualmente la parte percorribile è lunga circa 8 km che sono stati messi in sicurezza. C’è della segnaletica in loco per i biker e un regolamento da conoscere. È importante che i ciclisti tengano

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La parte percorribile è lunga circa 8 km che sono stati messi in sicurezza (ph. Manuel Ducci)

presente che, nonostante l’assenza di dislivello, si tratta comunque di un percorso per mountain bike e non di una pista ciclabile, perché presenta difficoltà tecniche. È completamente sterrato e un’ampiezza che varia dai 4 metri al metro e venti. Un tracciato da fare con attenzione, sebbene di difficoltà relativa, ma molto panoramico e spettacolare.

“Il sentiero del Tracciolino è un unicum e si inserisce a pieno titolo in quel percorso di valorizzazione dell’attrattività turistica che la Comunità Montana della Valchiavenna sta perseguendo”, dice Cinzia Capelli, presidente della Comunità Montana della Valchiavenna. “È un gioiello del nostro territorio che offre scorci mozzafiato ed è membro di diritto del percorso di palestra diffusa con cui la Valchiavenna vuole proporsi turisticamente in Italia e non solo. Dai 200 metri del lago arriviamo alle piste del Canalone, passando per sentieri bellissimi, offrendo un’attrattività di trekking e di palestra diffusa. Cerchiamo di rendere il nostro territorio sempre più praticabile, con sforzi economici anche ingenti sostenuti dalle nostre comunità montane, sia a livello infrastrutturale d’investimento iniziale sia a livello di manutenzione territoriale. Un continuum quindi, che poi gli enti locali si prendono in carico per consentire ai fruitori di godere del percorso in sicurezza”.

http://www.cmvalchiavenna.gov.it

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