Il Cerro Torre in free climbing raccontato da David Lama

FreeDavid Lama l’enfant prodige dell’arrampicata mondiale, celebre per tanti itinerari di estrema difficoltà risolti a vista, arriva sugli scaffali con “Free” edito da Corbaccio (176 pag; 19,60 euro) e scritto con il giornalista austriaco Christian Seiler. Ad assicurargli una fama più che meritata è stata nel 2012 la scalata in libera del Cerro Torre con Peter Ortner, un’impresa che resterà nella leggenda dell’alpinismo e che è poi diventata un film prodotto della Red Bull Media House ora presentato in Italia in edizione DVD da Cinehollywood (Info: www.cinehollywood.com/Alpinismo-25-1033.html).

Nessuno aveva mai scalato prima il “grido pietrificato” in stile free-climbing, ed è questo che David e il suo compagno di avventura ci raccontano nel film e nel libro.

Lama è nato nel 1990 a Innsbruck da madre austriaca e padre nepalese. Vincitore di numerosi campionati europei e mondiali di arrampicata lead e boulder, oggi è considerato fra gli arrampicatori di punta della sua generazione. E’ ambasciatore di Wings for Life, l’organizzazione no-profit impegnata nella ricerca delle lesioni al midollo spinale. Vive a Götzens in Austria.

Dal momento in cui, a soli cinque anni, le sue straordinarie capacità di arrampicata vennero scoperte dalla leggenda dell’Everest Peter Habeler, David è sempre stato considerato uno dei maggiori talenti di climbing a livello mondiale. Figlio di un’infermiera di Innsbruck e di uno sherpa nepalese, si fa notare ovunque vada per il suo talento, i suoi look e l’atteggiamento irriverente nei confronti dei miti generalmente riconosciuti del climbing e della montagna.

In un momento di frivolezza adolescenziale, annunciò, con fare presuntuoso, i suoi piani di free-climbing per il Cerro Torre. Non aveva tutti i torti. Cominciò ad arrampicare da piccolo salendo l’8a a dieci anni, l’8b a undici, l’8b+ a dodici, l’8c a tredici. Nel 2005 a quattordici anni ha salito l’8c+, No future una via di 70 m a Céüse.

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“Il Cerro Torre mi ha cambiato sia come arrampicatore sia come alpinista sia come uomo”.

Nel 2004 ha iniziato a gareggiare nelle competizioni internazionali giovanili. Nel Campionato del mondo giovanile di arrampicata ha vinto la medaglia d’oro nella specialità lead, categoria youth B, nel 2004 a Edimburgo e nel 2005 a Pechino. Ha vinto anche la Coppa Europa giovanile di arrampicata sia nel 2004 che nel 2005.

Dal 2006 ha preso parte alle competizioni seniores. Nell’anno di esordio ha conquistato la medaglia d’oro nella specialità lead al Campionato europeo di arrampicata 2006 a Ekaterinburg ed è arrivato secondo nella classifica finale della stagione 2006 nella lead. Nel 2007 ha vinto la medaglia d’oro nella specialità boulder al Campionato europeo di arrampicata 2007 a Birmingham. Questi risultati gli sono valsi il premio La Sportiva Competition Award nel 2007.

Nel 2009 è stato al centro di forti critiche per il suo tentativo di salita in libera della Via del compressore sul Cerro Torre in Patagonia. La spedizione è fallita e sulla parete è stata abbandonata molta attrezzatura (corde fisse, spit). Nel gennaio del 2012 ritenta l’impresa e questa volta riesce a liberare la via tracciata da Cesare Maestri. La salita avviene in due giorni, il 20 e 21 gennaio, con bivacco in parete e si discosta a tratti di alcuni metri dalla linea originale.

La salita è stata resa ancora più difficile dal fatto che gli americani Hayden Kennedy e Jason Kruk pochi giorni prima hanno schiodato in gran parte la via dai chiodi a pressione originali. Sull’impresa è uscito nel 2014 nelle sale cinematografiche un film-documentario intitolato Cerro Torre: A Snowball’s Chance in Hell, diretto da Thomas Dirnhofer, che ha partecipato anche al Trento Filmfestival.

www.david-lama.com

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