Qui Palamonti. Cai Bergamo e SAT, storico incontro

Marcolin
Piermario Marcolin, presidente del Cai Bergamo. Sopra, una veduta del Palamonti.

Per la prima volta il 18 settembre 2015 le due più grandi sezioni del Club Alpino Italiano, quella di Bergamo e la Società Alpinisti Tridentini, si sono incontrate. E’ stato sicuramente un utile scambio d’informazioni ed esperienze. “Per anzianità le due sezioni si equivalgono”, ha scritto l’Eco di Bergamo. “La Società degli Alpinisti Tridentini (più nota come Sat) è stata fondata nel 1872, la Sezione del Cai di Bergamo un anno dopo nel 1873. Ma la loro storia poi segue vie molto diverse, anche se unite dalla comune passione per la montagna. Dopo la Prima guerra mondiale, con tutti gli eventi che l’accompagnano, la Sat nel 1920 diviene sezione del Club Alpino Italiano pur mantenendo una propria autonomia che ha conservato fino a oggi, e sancita anche nello Statuto generale. Con i suoi 27.000 soci, suddivisi in 84 Sezioni e 6 Gruppi, la Società trentina è di gran lunga la più numerosa d’Italia. Segue la sezione di Bergamo con circa 10.000 Soci, suddivisi in 18 Sottosezioni e 2 Gruppi; ma se si considera l’intera realtà bergamasca, rappresentata dall’Unione delle sezioni e sottosezioni, il totale sale a ben 15.000 iscritti”. “Nonostante questo”, ha spiegato Claudio Bassetti, presidente della Sat, “non abbiamo mai avuto l’occasione di incontrarci. Penso sia non solo interessante ma anche positivo metterci a confronto, scambiarci informazioni ed esperienze”. Ciò è stato possibile, come si è detto, nella sede del Cai di Bergamo, al Palamonti, con l’incontro dei consigli direttivi dei due sodalizi alpinistici e alpini.

Bassetti
Claudio Bassetti è alla guida della Sat.

In Trentino la presenza e l’organizzazione della Sat è capillare. “Abbiamo un rapporto molto diretto”, ha spiegato Bassetti, “con il territorio. Tra non molto le nostre sezioni saliranno a 85: un numero elevato che ci offre l’opportunità di un contatto molto vicino alle diverse realtà locali”. Il “popolo del Palamonti” ha trovato molto interessante il fatto che ogni sezione partecipi con un proprio delegato all’assemblea annuale della Sat. Nella Bergamasca questa rappresentatività è ancora agli inizi. Su impulso di Paolo Valoti, già presidente della Sezione di Bergamo e consigliere nazionale Cai (che la Sezione di Bergamo ha recentemente candidato all’elezione di presidente generale del Club Alpino Italiano), è nata l’Unione Bergamasca delle sezioni e sottosezioni, con numeri non trascurabili: sei sezioni (Bergamo, Clusone, Piazza Brembana, Lovere, Romano di Lombardia e Treviglio) 22 Sottosezioni e 4 Gruppi. Il presidente è lo stesso Valoti. “Seguendo l’esempio della Sat”, ha sottolineato Piermario Marcolin, presidente della Sezione di Bergamo, “si può fare rete e confrontarsi meglio con le istituzioni”.

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