Scarti di pesce per… sfamare i “gatti delle nevi”

Scarti di pesce per i gatti delle nevi. La notizia è in apparenza esilarante ma seria. Ne dà l’annuncio il 7 ottobre un servizio di Alberto Custodero nel sito del quotidiano La Repubblica. Il nuovo carburante ecologico è formato da un mix di olio di palma, olio di colza, e rifiuti dell’industria alimentare, compresi gli scarti del pesce. Viene miscelato con il NExBTL commercializzato in Finlandia dall’azienda petrolifera Neste. Alimenterà, anzi, sfamerà nella stagione invernale i gatti delle nevi che battono le piste in Alto Adige. “L’idea, del tutto innovativa”, è spiegato dalla Repubblica, “è della Tamoil, azienda di proprietà (si fa per dire, vista la situazione di assenza di potere e di guerriglia) della Libia. Ma gestita in questo momento da un management tutto made in Italy e controllata al 100% dal gruppo Oilinvest B.V., con sede in Olanda”.

Il “Gasolio Artico Tamoil – New generation diesel” – che da ottobre viene distribuito nelle regioni del Nord Italia – è stato realizzato, a quanto si apprende, attraverso una miscelazione (al 30%) con il Nexbtl della società finlandese Neste. Si tratta di un biocarburante di nuova generazione – diverso dal biodiesel tradizionale – prodotto al 100% da materie prime rinnovabili: grassi di scarto del pesce principalmente. Ma poi anche oli vegetali, residui e rifiuti dell’industria alimentare (ma la sua composizione è del tutto assimilabile a quella del gasolio fossile).

Senza zolfo, inodore e privo di ossigenati, la Tamoil assicura che questo carburante riduce le emissioni di scarico dei motori e abbatte le emissioni di gas serra fino al 90%. Grazie anche all’elevato numero di cetano, consentirebbe una combustione efficiente e pulita, fornendo allo stesso tempo una maggiore potenza rispetto al gasolio tradizionale. Meglio di così!

Leggi il servizio sul sito de La Repubblica

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