I souvenir coloniali di “Pippo” Vigoni al Museo delle Culture

Capolavori e rarità da tutto il mondo vengono ospitati dal 28 ottobre 2015 nelle sale al primo piano del Museo delle Culture (Mudec) di Milano in un’esposizione organica e ragionata. In uno dei nuclei delle raccolte che compongono la collezione ritroviamo un personaggio caro ed entro certi limiti familiare per gli appassionati milanesi di montagna. Nella terza sezione dedicata al periodo coloniale è infatti in primo piano con oggetti esotici della sua collezione privata Giuseppe Vigoni (1846-1914), senatore del Regno d’Italia e sindaco della città di Milano. Una gloria del Club Alpino Italiano: Vigoni è stato infatti all’inizio del secolo scorso presidente della Sezione di Milano.

A differenza dei suoi predecessori al vertice del Cai cittadino (l’abate Antonio Stoppani, il professore di chimica al Politecnico Luigi Gabba e Vigilio Inama, illustre letterato), “Pippo” Vigoni era amante dell’avventura. Figura infatti, al Mudec, tra i personaggi che si muovono verso terre lontane non più con fini scientifici ma con l’obiettivo di fare una sorta di ricognizione delle risorse sfruttabili in vista di una vera e propria conquista.

Mudec
Il padiglione del Mudec in via Tortona 56 che espone le collezioni etnografiche dei Civici Musei di Milano. Dal 28 ottobre l’ingresso è gratuito. Sopra il titolo, Giuseppe Vigoni (1846-1914) che fu il quarto presidente del Cai Milano.

Vigoni fu sindaco di Milano in due riprese fra il 1892 e il 1899. A 21 anni aveva già girato il mondo diventando consigliere del Governo per le questioni coloniali. Nelle vetrine del Mudec viene esposto quel che rimane della sua raccolta “coloniale”: materiale che fu visibile per un breve periodo negli anni ’30 in una sala del Castello Sforzesco insieme con altri “trofei coloniali”, come una scenografica panoplia e un trofeo di corna animali e di armi africane di diversa provenienza ricostruita nell’ultima vetrina della sala.

Il percorso espositivo della collezione permanente del Mudec rappresenta un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio compiuto attraverso l’incontro/scontro con l’”altro da sé”, a partire dal XVII secolo fino ai giorni nostri, e mette in mostra nelle quattro sale al primo piano oltre 200 tra opere d’arte, oggetti e documenti selezionati non solo per lo straordinario valore culturale ed estetico, ma anche, appunto, come testimonianza del sempre diverso atteggiamento con il quale la nostra società ha guardato verso orizzonti culturali sconosciuti: stupore per l’esotico (sezione 1), volontà di evangelizzazione e di scoperta scientifica (sezione 2), di conquista (sezione 3), o ancora pressanti ragioni commerciali (sezioni 4 e 5) che hanno spinto le persone a viaggiare e a collezionare i manufatti più diversi, testimoniando lo spirito della propria epoca.

Gli iscritti alla storica sezione milanese del Cai saranno sicuramente soddisfatti per essere degnamente rappresentati dal consocio “Pipo” Vigoni in un contesto affascinante e culturalmente importante quale è il Mudec.

http://www.mudec.it

http://www.caimilano.eu

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