Premio Meroni 2015, tanti esempi positivi di amore per la montagna e il prossimo

Logo premioSabato 14 novembre 2015 alle ore 16 presso la 
Sala Alessi a Palazzo Marino in piazza della Scala n.2 è in programma la premiazione dell’ottava edizione del Premio “Marcello Meroni” riservato a chi, in ambito montano, riesce a essere un esempio positivo. Fra le tante candidature pervenute, la giuria ha scelto gli esempi positivi dell’edizione 2015, ovvero: Annalisa Fioretti (categoria Solidarietà), Elio Guastalli (categoria Cultura), Associazione Ambientalista Mountain Wilderness-Italia (categoria Ambiente), Ivo Ferrari (categoria Alpinismo), Giuseppe Masera (menzione speciale).

Sala Alessi
La Sala Alessi a Palazzo Marino. Nella foto sopra il titolo Annalisa Fioretti, medico e alpinista, che si prodiga per i terremotati del Nepal. La giuria le ha assegnato il Premio Meroni per la Solidarietà.

Le attività svolte dai premiati e le motivazioni della giuria per la scelta dei vincitori verranno illustrate nel corso della cerimonia condotta dal giornalista Marco Albino Ferrari, direttore di Meridiani Montagne. Una targa al merito viene consegnata a ciascun vincitore e, anche quest’anno, il pubblico presente in sala è chiamato a votare, scegliendo tra i vincitori il proprio beniamino che riceverà in premio abbigliamento intimo tecnico sportivo Liod. La VIII edizione del premio intitolato alla memoria di Marcello Meroni, istruttore milanese d’alpinismo, è promossa dalla Scuola di Alpinismo e Scialpinismo “Silvio Saglio” della Sezione SEM del CAI con il consenso e il sostegno della famiglia di Marcello e con il patrocinio della Scuola Regionale Lombarda di Alpinismo, del CRUSM dell’Università Statale di Milano, del Comune di Milano e del Consiglio di Zona 1 del Comune di Milano. “Tutte le persone interessate a incontrare i premiati”, è precisato in un comunicato diramato il 21 ottobre, “sono invitate a partecipare all’evento, a ingresso libero, per poter conoscere dal vivo coloro che rappresentano un bell’esempio da seguire, che testimoniano valori positivi ben radicati e meritevoli di essere valorizzati”. Ed ecco i vincitori dell’ottava edizione.

  • FiorettiANNALISA FIORETTI (CATEGORIA SOLIDARIETA’). Nata a Milano nel 1977, medico, mamma e alpinista non professionista, dal 2003 si divide tra la famiglia, il lavoro e le spedizioni in Himalaya e Karakorum. Nel 2011 mentre scala il Gasherbrum II (8035m) partecipa a due soccorsi a 6200m, portando in salvo un pakistano colpito da edema polmonare d’alta quota e un inglese caduto in un crepaccio. Nel 2012 in Pakistan per scalare il Gasherbrum I (8068m) e cercare il corpo dell’amico Gerfried Goschl, incontra Greg Mortenson e la piccola Sakina, bimba con una severa cardiopatia, che riesce, grazie a una cordata di solidarietà, a portare in Italia per essere operata. Nel 2013 raggiunge gli 8450 m del Kangchenjunga (8586m) senza ossigeno e riesce a portare salvi al campo base quattro persone in difficoltà sopra i 7500m. Nel 2015 mentre si trova al CB Everest per scalare il Lhotse (8516m) viene colpita dalla valanga staccatasi dal Pumori a seguito del terremoto di 7.8 gradi della scala Richter. Gestisce per ore assieme a un collega straniero la maxi emergenza al CB. I giorni successivi arriva a Kathmandu dove si ferma assieme a due amici in villaggi sperduti e non ancora raggiunti da alcuna organizzazione umanitaria, visitando centinaia di persone in pochi giorni. Nel corso dell’ultimo anno si è prodigata in innumerevoli iniziative a favore del Nepal.
  • Guastalli ElioELIO GUASTALLI (CATEGORIA CULTURA). Di professione insegnante, si è distinto per la sua grande passione per la montagna e il suo mettersi a servizio della comunità attraverso il suo impegno all’interno del CAI, non solo come istruttore di alpinismo ma attraverso diverse attività del Soccorso Alpino e Speleologico del CAI. Guastalli è responsabile del Soccorso alpino di Pavia e dell’Oltrepò e dal 1994 è membro del Centro studi materiali e tecniche del CAI. Ammirevole è la sua dedizione e il suo impegno nel campo della prevenzione degli incidenti: è responsabile e curatore del progetto “Sicuri in montagna” del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). Il progetto, nato nel 1999, è ora nazionale volto a promuovere la prevenzione in tante attività praticate in montagna: l’escursionismo su sentieri, l’arrampicata in falesia, la ricerca di funghi, l’attività sulla neve e le ferrate. Gustalli cura dispense e organizza eventi dedicati alla prevenzione con la partecipazione di tecnici del Soccorso alpino, accompagnatori d’escursionismo e d’alpinismo giovanile, istruttori di alpinismo e scialpinismo, guide alpine, sezioni e commissioni tecniche CAI, rappresentanti di enti e associazioni.
  • nuovo-logo-italia - CopiaASSOCIAZIONE AMBIENTALISTA MOUNTAIN WILDERNESS-ITALIA (CATEGORIA AMBIENTE). Questo movimento ambientalista internazionale è nato nel 1987 per rispondere con efficacia e tempestività alla pressante domanda di aiuto che le montagne sembrano rivolgere a tutti coloro che le amano davvero. Annovera tra i suoi soci molti dei più famosi alpinisti al mondo, ma non si tratta di un club elitario. Anzi. L’associazione vive e opera grazie al coinvolgimento entusiasta di tanti appassionati di alpinismo, escursionismo e amanti della natura. Sono costoro che permettono a Mountain Wilderness di portare avanti, senza compromessi le lotte per difendere i grandi spazi della montagna. Gli attivisti non temono di ricorrere, quando necessario, anche ad azioni spettacolari e provocatorie, consapevoli che solo riconquistando la capacità di indignarsi e di non accettare il fatto compiuto, sarà possibile conservare e tramandare alle prossime generazioni l’immenso patrimonio che le montagne del mondo da sempre ci offrono.
  • Ivo FerrariIVO FERRARI (CATEGORIA ALPINISMO). Alpinista bergamasco di chiara fama, pratica con discrezione un alpinismo di ricerca nelle nostre montagne. Nato a Treviglio nel 1968, accademico del CAI, ha al suo attivo un notevole numero di prime salite e prime ripetizioni su roccia e su ghiaccio. Invernali, solitarie, prime ripetizioni, spedizioni, le montagne lecchesi, le Alpi, le Dolomiti: tante sono le sue scalate, spesso sulle tracce lasciate da molti grandi. Un fascino particolare esercita su di lui anche l’alpinismo invernale, oltre che quello solitario, entrambe discipline nelle quali è oggi conosciuto come uno degli alpinisti italiani più prolifici. Per il suo alpinismo ha ricevuto il premio Pelmo d’Oro e il Marco Dalla Longa. Appassionato di montagna in tutti i suoi aspetti, coltiva una profonda passione per la letteratura di montagna e la storia dell’alpinismo. Sulla montagna dice che per lui non esiste bello o brutto, buono o friabile, ma è tutto bello, perché puoi andare e quello è ciò che conta, quella libertà che ti senti dentro. “Sì, sul friabile ti devi fare leggero, ma è bello, così sul ghiaccio, su qualsiasi terreno. Quando hai voglia e vuoi andare e ti muovi a piacimento in libertà: quello è bello, è la passione che ti senti esplodere dentro”.
  • prof. MaseraGIUSEPPE MASERA (MENZIONE SPECIALE). Già Primario del reparto di pediatria e oncologia pediatrica dell’Ospedale S. Gerardo di Monza, da lui diretto sin dalla sua apertura nel 1983. Il Prof. Masera si è adoperato nella realizzazione del progetto “A ciascuno il suo Everest”, che da oltre 10 anni prevede l’avvicinamento alla montagna di bambini colpiti da leucemia e curati presso il reparto di onco-ematologia pediatrica del S. Gerardo di Monza. Il progetto prevede l’accompagnamento, con l’aiuto delle Guide Alpine della valle, sulle montagne e nei rifugi dell’alta Valle Camonica dei ragazzi che, guariti o in remissione dalla malattia, possono gioire e meravigliarsi a contatto con la montagna e provare grande soddisfazione nel trovarsi in situazioni che mai avrebbero immaginato nei momenti bui della malattia. Un messaggio di speranza per tutti.

http://www.caisem.org/4s-premiomm.htm

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