Monte Bianco ad alta gradazione alcolica

Il nuovo impianto denominato Sky Way che da Courmayeur sale alla Punta Helbronner è stato considerato da Mountain Wilderness Italia “un ennesimo e gravissimo sfregio all’alta montagna, compiuto con inaudita arroganza”. Che tutta l’operazione rispecchi un atteggiamento banalizzante nei confronti della integrità della alta montagna, in una prospettiva di sfruttamento ludico-consumistico, lo dimostra probabilmente “Sky Drink”, il concorso per barmen “più alto d’Europa”. I barmen non ne hanno colpa, ovviamente. Ma la comunicazione legata al finale della gara in cima alla “terrazza dei ghiacciai” di Punta Helbronner, a quota 3.466 metri, al cospetto del Monte Bianco, lascia perplessi. L’escalation della montagna luna park qui non conosce soste e non poteva probabilmente andare diversamente per questa struttura inaugurata all’inizio dell’estate dal premier Matteo Renzi con grande pompa e clamore mediatico. I costruttori, Regione autonoma della Valle d’Aosta in testa, non a caso hanno decretato che Sky Way è l’ottava meraviglia del mondo.

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Il cocktail primo classificato e, nella foto sopra il titolo, la vincitrice sullo sfondo del Dente del Gigante (ph. G. Di Mauro)

In tema di escalation alcolica, sono stati 41 i professionisti da tutta Italia che si sono sfidati a colpi di shaker. Ingredienti speciali dei drink risultano due eccellenze valdostane come il Genepy e il Gin di montagna.

“L’emozione è stata forte: ritrovarsi in una location così speciale, una terrazza circolare sospesa sulle Alpi, ha reso la sfida più difficile ma anche più intensa”, ha raccontato la vincitrice, la marchigiana Denise Elisei, che da anni lavora in Valle d’Aosta, ad Arnad, e si è aggiudicata il titolo al termine di un duello finale tutto al femminile.

La creazione “Su friusu” (“Questo freddo” in sardo, chissà perché) è stata pomposamente dichiarata il primo “Skyway Cocktail”. Il cocktail vincitore compare su una speciale cartolina in edizione limitata, che raffigura lo skyline del Monte Bianco, assieme alla ricetta e alla foto della “barlady” vincitrice: viene distribuita, a quanto si apprende, in tutti i locali valdostani e pubblicata sul sito nazionale dell’associazione e sulle più importanti riviste di settore.

Nessun segreto sugli ingredienti utilizzati dalla vincitrice: zenzero fresco, semi di cardamomo, lime, zucchero, vodka, succo di mela valdostana, e naturalmente, genepy. Anche la seconda classificata, Tania Porcu, ha proposto un drink a base di genepy, “Genethuile”, un omaggio alla vicina località di La Thuile, dove lavora. Vedremo se anche contro questa mercificazione ad alta gradazione alcolica dell’alta montagna si leveranno le voci delle associazioni ambientalistiche.

2 thoughts on “Monte Bianco ad alta gradazione alcolica

  • 23/10/2015 at 01:23
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    Gradazione o…. degradazione?

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  • 22/10/2015 at 12:26
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    Ma che gli crolli tutta la struttura!

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