Marmopoly, un gioco di devastante attualità

Domenica 8 novembre 2015 nella centrale Piazza delle Erbe a Carrara, in occasione del primo anniversario dall’alluvione devastante che colpì il capoluogo apuano, va in scena “Marmopoly”,  il business della escavazione del marmo sotto forma di gioco. I cittadini vengono invitati a tirare i dadi per approfittare anche loro dello scempio delle montagne e diventare finalmente milionari.

Lo scenario iniziale è il seguente: una montagna verde e intatta, 4 giocatori con un modesto capitale iniziale, casse comunali floride e rassicuranti, un amministratore serio e irreprensibile coadiuvato da illustri ospiti, quali sua eccellenza illustrissima Albericus Cybo Malaspina, che governò la città ai tempi di Michelangelo, e sua maestà Maria Teresa d’Este, che con i suoi editti nel Settecento pose le basi per le leggi che ancor oggi regolano il diritto sugli agri marmiferi della città.

Tirando 2 dadi i giocatori si muovono su un tabellone diviso in 40 caselle, con tante cave da potersi acquistare, oltre a municipalizzate di servizi e altre “vacche da mungere”. E con il fato sempre in agguato sotto le carte delle “calamità” e delle” improbabilità”.

Girando e rigirando, i cittadini di Carrara possono diventare così marmopolisti, come quelle dieci famiglie che riducono a brandelli le loro montagne la sopra. Sarà l’acume del migliore a vincere il gioco? Al termine le casse comunali traboccheranno di ricchezze? Le montagne saranno sempre più verdi e attraenti? Gli imprenditori avranno saputo condurre con cura e rispetto la coltivazione degli agri marmiferi a loro assegnati? Lo scopriremo solo giocando!

Dimenticavamo. L’evento è organizzato dai cittadini di Carrara riuniti in Assemblea Permanente a difesa della città contro il malgoverno e lo scempio del territorio, a un anno dall’alluvione.

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