Questo autunno lo zero termico è a 3100 metri!

Zero termico a 3100 metri: forse non era mai successo a memoria d’uomo l’8 novembre 2015. Ne dà notizia il Servizio Info Point della Comunità Montana della Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera a cura della Casa delle Guide di Introbio e patrocinato dal Soccorso Alpino in relazione al progetto “Montagna sicura”. Che precisa: fino a domenica 15 il tempo rimane soleggiato e mite mentre la neve è ancora presente sui versanti nord da 2.000 m (per ulteriori informazioni chiamare il n. 335 6049823, risponde una Guida alpina della Casa delle Guide di Introbio – www.casadelleguide.it).

Tutta colpa (o merito) del Niño? E che sia la premessa per un inverno gelido con neve eccezionale e con almeno due sferzate di Burian in Europa, stile 2001 o anche 2012? Secondo altri modelli matematici l’evoluzione del clima sarebbe invece estremamente mite, addirittura di alcuni gradi sopra la media.

Castello Sforzesco
Autunno al Castello Sforzesco, a Milano. Nella foto sopra il titolo ambiente quasi primaverile sotto il caldo sole della Valsassina ai piani di Nava (ph. Serafin/MountCity)

Ma come si riflettono questi cambiamenti climatici sull’ecosistema alpino? In occasione del convegno internazionale “Protezione del clima ora! I comuni alpini passano all’azione”, che si è tenuto il 29 e 30 ottobre presso il monastero di Benediktbeuern/D nell’ambito della Presidenza tedesca della Convenzione delle Alpi, gli organizzatori e i comuni hanno espresso viva preoccupazione.

“Le Alpi sono particolarmente sensibili ai cambiamenti climatici”, ha spiegato Ulrike Scharf, ministra per l’ambiente e la tutela dei consumatori della Baviera, aprendo il convegno. “In montagna negli ultimi cento anni le temperature sono aumentate del doppio rispetto alla media mondiale, dei cinque ghiacciai della Baviera presto ne rimarrà solo uno. Il cambiamento climatico comporta massicci mutamenti degli ecosistemi alpini. Tutto ciò ha conseguenze drammatiche per gli abitanti dei comuni alpini. Perciò ci siamo posti un obiettivo ambizioso: entro il 2050 vogliamo ridurre le emissioni serra per abitante in Baviera a meno di due tonnellate all’anno”.

I comuni alpini sarebbero a quanto pare all’avanguardia nella protezione del clima. Gli organizzatori del convegno – la CIPRA Internazionale, la Rete di comuni “Alleanza nelle Alpi” e l’associazione “Città alpina dell’anno” – hanno perciò rivolto un appello comune alle Nazioni unite e ai suoi membri che partecipano alla 21a Conferenza delle parti contraenti della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici a Parigi (COP 21). “Per adottare misure efficaci nei nostri comuni abbiamo bisogno di sostegno ad alto livello”, ha dichiarato Marc Nitschke, sindaco di Übersee e presidente della Rete di comuni “Alleanza nelle Alpi”. Ma basterà il “sostegno ad alto livello” per fermare l’inarrestabile aumento della temperatura in inverno e in estate?

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