Rifugi senza barriere. L’impegno sociale del Cai di Bergamo

Montagna per tutti, anche per chi deve fare i conti con la propria disabilità. Il tema è stato affrontato a Bergamo il 10 novembre 2015 nell’incontro sul tema “Montagne e barriere: criticità e opportunità per tutti” organizzato dalla Commissione consultiva provinciale per l’abolizione e il superamento delle barriere architettoniche. Hanno partecipato il consigliere nazionale del Cai Paolo Valoti e il presidente del Cai Bergamo Piermario Marcolin, presente anche Donato Musci presidente della Commissione del Rifugi Cai Bergamo.

Logo sentieri senza barriere
Il logo dei “sentieri senza barriere” e, nella foto sopra il titolo, il rifugio Alpe Corte, il primo ad avere abolito le barriere architettoniche.

“Il Cai, da sempre attento al tema”, si legge in un comunicato, “ha al suo interno una Commissione di impegno sociale che accompagna quasi quotidianamente i disabili in montagna, permettendogli di vivere i benefici di un’esperienza nella natura. Accanto a questo l’abbattimento delle barriere architettoniche è l’ulteriore finalità che con impegno il Cai sta portando avanti a partire dalla sede, il Palamonti, priva di barriere e, in collaborazione con centri diurni, con assistenti sociali e associazioni di settore, aperta a esperienze di arrampicata accompagnata e guidata per accrescere l’autodisciplina e il controllo”.

L’accessibilità dei sentieri e dei rifugi è stato il tema centrale della seduta della Commissione provinciale. Il rifugio Alpe Corte, è stato sottolineato(http://www.rifugioalpecorte.it/), è il primo senza barriere. Per anni in mano ai volontari del Cai oggi, tramite bando, vede la gestione di tre cooperative bergamasche che, così come indicato dallo stesso bando di assegnazione, hanno il compito di proseguire la funzione sociale.

Se ancora bisogna lavorare all’accessibilità del sentiero per il rifugio Alpe Corte, per i rifugi Gherardi e Calvi, per fare qualche esempio, l’accessibilità è garantita, anche se l’impegno per abbattere tutte le barriere si scontra con la natura di questi edifici progettati in anni dove ancora questa sensibilità sul tema non aveva ancora portato a norme adeguate. Non si può non citare il rifugio Resegone in Valle Imagna recentemente ristrutturato e accessibile.

Il valore terapeutico della montagna è provato, lo stesso Cai Bergamo ha recentemente organizzato un convegno sul tema, e sono tante le proposte al riguardo. Un valore che anche le scuole conoscono bene nell’impegno di percorsi comuni finalizzati al rispetto della montagna e della diversità intesa come valore inestimabile.

La Commissione consultiva provinciale, a quanto ancora si apprende dal comunicato, “intende proseguire con un lavoro di approfondimento per un coinvolgimento sulla tematica degli enti del territorio al fine di una sempre maggiore accessibilità delle nostre montagne. Ha definito, inoltre, di programmare, nel breve periodo, i prossimi incontri per concordare alcune iniziative prioritarie di sensibilizzazione, in particolare legate al mondo della scuola”.

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