Ninì la bella lavanderina e le chiappe al vento della fotomodella

Come nel giro di alcune generazioni sia precipitato il livello culturale di chi frequenta e promuove la montagna, ma soprattutto dei pochi che si fanno paladini sui media dei soporiferi show “alpinistici” di Raidue, lo dimostra l’immagine della modella con le chiappe al vento in “Monte Bianco”: che si conferma un sottoprodotto della Tv anche alla luce della seconda penosa puntata, con la gara a chi resiste di più, sbanfando al limite del collasso, a salire su un sentiero con un pietrone tra le mani.

Qual’ è dunque la prima cosa da fare di fronte a un torrente ghiacciato sul Monte Bianco? La risposta di Dayane Mello, modella brasiliana e concorrente al titolo di migliore alpinista, è stata immediata: via i vestiti, giusto un micro bikini per sperimentare tutte le posizioni del kamasutra con il torrente (l’immagine qui sopra la mostra in una delle rare posizioni pubblicabili).

“È il momento voyeur, lei ripresa con dovizia di cosce e primule, di gorgheggi d’acqua e piegamenti da b movie, di grandangoli e tanga”, commenta Renato Franco su corriere.it

Pietrasanta a Entreves
Ninì Pietrasanta (1909-2000) fa il bucato in un torrente in questa foto che MountCity pubblica per gentile concessione del figlio Lorenzo Boccalatte. A Ninì è intestata una guglia nel Bianco. Sopra il titolo Dayane Mello si rinfresca nello show “Monte Bianco”.

Facciamo girare all’indietro la macchina del tempo, cosa che a noi dinosauri del giornalismo riesce facile. Nello stesso torrentello dalle parti di Entreves Ninì Pietrasanta (1909-2000) si china per sciacquare la biancheria tra una scalata e l’altra. E’ il 1934. La “pellegrina delle Alpi” appare, nell’immagine tratta dall’archivio gelosamente custodito dal figlio Lorenzo Boccalatte, inguainata in un costume monopezzo, via i pesanti scarponi di cuoio che calza in epiche scalate.

Intorno a Ninì l’immutata (oggi) magia del Monte Bianco, scenario dello sciocchezzaio somministrato ogni lunedì da Raidue.  Il mondo cambia, d’accordo, ma nessuno ci costringe ad accettarne tutti i cambiamenti.

Milanese, la Pietrasanta fu una delle prime donne alpiniste in Italia e tra le guglie del Monte Bianco ce n’é una, nelle Periades, che le è addirittura intestata. Ebbe per l’alpinismo una “passione bruciante”. Alla sua love story con il torinese Gabriele Boccalatte, altra leggenda dell’alpinismo, è stato dedicato un casto film che ha vinto al TrentoFilmfestival la Genziana d’argento. Ma questo particolare che cosa può fregare ai programmisti della Tv di stato interessati soltanto all’Auditel, in questo caso molto al di sotto delle aspettative? (R.S.)

5 thoughts on “Ninì la bella lavanderina e le chiappe al vento della fotomodella

  • 18/11/2015 at 15:41
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    E se nel 1934 ci fossero stati bikini e i tanga, chi può dire che Ninì non li avrebbe indossati? E comunque, un altro che fotografa donne in costume. Sono solo cambiati i tempi e le mode. L’istinto “voyeur” è lo stesso.
    (L’ho scritto altrove: cari censori moralisti, certo che ve le siete guardate bene le chiappe della ragazzetta brasiliana…)

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  • 17/11/2015 at 20:03
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    Mi ha colpito assai la facilità con cui è passato il messaggio che, se sei in difficoltà su una via, il taxi-elicottero ti viene a prendere di sicuro, basta fare un fischio.

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    • 18/11/2015 at 15:38
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      Alessandro, questo “messaggio” è passato ben prima di questo reality… Non rovesciamo tutte le colpe su un programma del novembre 2015 quando questo modo di pensare è in voga da anni ormai… Forse chi di dovere avrebbe dovuto comunicare meglio, magari anche con programmi ad hoc in televisione… Mi pare che si stia usando questo reality come parafulmine per qualsiasi cosa… (e comunque, visto da ben poca gente, si direbbe… per cui, a quanti è arrivato il messaggio?)

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  • Pingback: Monte Bianco ieri e oggi. Ninì la bella lavanderina e le chiappe al vento della fotomodella | Neve & Valanghe - Schnee & Lawinen

  • 17/11/2015 at 15:13
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    Crollano gli ascolti di “Monte Bianco”. La seconda puntata ha raggiunto la sera di lunedì 16 novembre su Raidue solamente il 5.12% di share con un milione e 228 mila spettatori, un risultato ancora inferiore a quello del debutto quando lo share era poco oltre il 6%. Quisquilie per uno dei programmi più insulsi della pubblica Tv. Evidentemente almeno la metà di chi ha visto la prima puntata si è rifiutata di seguire la seconda, mentre chi non ha assistito alla prima ha ceduto alla tentazione ma non è stato in numero sufficiente per compensare le perdite. Ora c’è da ritenere che anche questi coraggiosi si astengano e che il sedicente “adventure show” possa finalmente andare a picco come si merita con buona pace di noi che paghiamo il canone.

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