La battaglia contro i pregiudizi di Eva Sella, figlia di Quintino

Martedì 24 novembre 2015 alle ore 18 si tiene al Museo del Territorio di Biella la conferenza “Le donne nell’Ottocento tra pubblico e privato – La scuola di Eva Sella”, nel corso della quale viene presentato, con questo titolo, un volume di Piera Vaglio Giors. Assieme all’autrice interviene Simonetta Vella, presidente del Centro di Documentazione Sindacale e della biblioteca della Camera del Lavoro di Biella.

Grazie all’acquisizione di una cultura insolitamente elevata per l’epoca, Eva Sella, figlia dello statista Quintino, nella seconda metà dell’Ottocento si assunse la responsabilità di dirigere una scuola superiore femminile, con programmi scaturiti dal confronto con istituzioni italiane e straniere. L’istituto accoglieva ragazze di famiglia abbiente e non, e, cosa inusuale, fanciulle di credo diverso da quello cattolico. Tutto ciò a beneficio delle future generazioni di donne a cui si aprirono più ampi spazi culturali e lavorativi. E tutto ciò mentre dominava lo stereotipo della cultura positivista e l’immagine della donna quale madre il cui vissuto si consumava tra le mura domestiche.

Museo Viceno particolare
Le foto qui riprodotte sono state scattate nel Museo della montagna di Viceno (VB)

Furono alcuni movimenti emancipazionisti a richiedere una maggior apertura nei confronti dei diritti femminili. A tutto ciò non poteva essere insensibile la città di Biella che risentiva – soprattutto attraverso i suoi scambi commerciali – di ciò che avveniva nel più vasto contesto italiano ed europeo.

Il merito della giovane direttrice, morta ad appena 32 anni con immenso dolore dello statista che tanto amava la montagna, fu quello di affrontare il pregiudizio diffuso secondo il quale alle donne doveva essere negata la possibilità di una cultura di grado superiore a quella elementare.

L’autrice Piera Vaglio Giors insegna filosofia e storia presso il liceo scientifico di Cossato (Bi), dell’IIS del Cossatese e della Valle Strona e fa parte del CIRSDe e dell’ArDP (Archivio delle donne in Piemonte) di Torino.
Ha pubblicato “Donne e uomini tra le righe: la configurazione sociale dei ruoli familiari nella pubblicistica d’elogio biellese di fine Ottocento” (1999), è inoltre autrice della voce” Cyberfemminismo” in “Glossario. Lessico della differenza” (2007) e di “Identità alienate tra spazio e tempo” in “Utopia e femminismo” (2009) con Anna Maria Verna, docente di Storia delle donne presso La Facoltà di Scienze Politiche di Torino.

Fondazione Sella, Via Corradino Sella 10, 13900 Biella 
tel: +39 (0)15 2522445

Vedere anche:

http://www.archiviodonnepiemonte.it/?page_id=2523

https://www.bancapatrimoni.it/bpa/la_banca/index.jsp

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