In gara sulla passerella costata un milione di euro

“Alpinisti, siete pronti?” La conduttrice di “Monte Bianco” continua a chiamare “alpinisti” gli sprovveduti concorrenti del reality di Raidue anche quando, tremebondi, si fanno legare come salami per attraversare tramite carrucola il canyon più profondo della Vallée. Con l’alpinismo tutto ciò non c’entra nulla. Anzi, sembra quasi uno sfottò: vieni avanti, alpinista… Ma c’entra con la promozione di una delle attrattive più scellerate della Valle d’Aosta: quell’orrenda passerella sospesa nel vuoto a Pré-Saint-Didier per attirare chi cerca brividi a buon prezzo. E’ una struttura costata poco meno di un milione di euro, secondo il quotidiano La Stampa, quell’ammasso di ferraglia che si protende sull’orrido trattenuto da vistosi piloni. Mentre il Monte Bianco lì di fronte assiste sconsolato. Detto fra noi, in Svizzera fanno anche di peggio, collegando per il presunto spasso dei turisti due cime con aerei ponti ondeggianti nel vuoto. Ma ormai anche sul nostro versante delle Alpi la montagna, specie quella che va in onda in prime time, è soltanto un fondale, un paziente e muto palcoscenico dove tutto è concesso. Qualcuno non è d’accordo?

Si apprende intanto che il progetto della passerella è stato lanciato dall’amministrazione comunale di Pré Saint Didier e finanziato dall’Assessorato regionale del Territorio. A saltare all’occhio durante la terza puntata del reality di Raidue è stata per l’appunto quella corsia di ferro zincato che si proietta nel vuoto per 12 metri e mezzo con sotto uno strapiombo di 200 metri. L’obiettivo del Comune sarebbe quello di “riqualificare la zona per ampliare l’offerta turistica calcolando che su questo percorso, e quindi sulla passerella, potrebbero passare 10-15 mila persone all’anno”, come spiegano  gli amministratori. E vabbe’. Per chi volesse provare l’emozione contribuendo “a riqualificare la zona”, specifichiamo che si cammina su una griglia che permette di vedere che cosa c’è sotto ai propri piedi. Brrrrr. (Ser)

5 thoughts on “In gara sulla passerella costata un milione di euro

  • 25/11/2015 at 19:36
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    io sono un socio di Mountain Wilderness, oltre che Cai, e credo che il programma Monte Bianco non debba essere così criminalizzato. In primis si può non guardare, ma se non altro ha il piccolo merito di far vedere posti belli, di aver portato un po’ di notorietà al mestiere di Guida Alpina, spesso confuso con qualcos’altro quando in realtà le Guide sono professionisti iscritti ad un albo che devono farsi il mazzo per ottenere il titolo, che male c’è se hanno accettato di apparire in televisione.
    La montagna in televisione ci va pochissimo: ad esempio sabato 21 doveva esserci uno speciale di Ulisse sui 3 colossi occidentali (Bianco, Rosa e Cervino), ma puntualmente è stato sostituito col trito e ritrito speciale sul vaticano, chissà perchè….se un programma, pur se forse stride con l’idea stereotipata di una montagna “triste e per questo solenne, fruita da persone che parlano poco e non ridono mai, che devono sempre misurare il loro carattere ed i loro limiti” (insomma la lotta con l’alpe), parla di montagna e di alpinismo ha diritto di esistere. Non mi pare oltretutto che “manchi di rispetto” in qualche modo alla montagna, ma magari mi sbaglio, chiedo scusa ma forse ho una mentalità troppo aperta. Il programma non piace ? non si guarda. E’ criticabile per qualche motivo ? bene, ma non demoliamolo a tutti i costi, magari può portare un contributo a far conoscere un poco di più la montagna a coloro che pensano sia solo la polentata con gli amici e lo sci da pista, quando invece è un posto meraviglioso dove si possono vivere con gioia piccole e grandi emozioni, oltreché imparare qualcosa.
    Non è per Monte Bianco che ci si deve arrabbiare, ma per le scelleratezze ambientali a cui si assiste sulle montagne, a partire da eliski, quad, moto sui sentieri, motoslitte, discariche abusive, disboscamenti, incendi dolosi, innevamento artificiale, cave, nuovi impianti di risalita spesso inutili (e basta !!!).
    E’ ovvio che Monte Bianco ha dovuto coinvolgere personaggi dello spettacolo e dello sport per attirare spettatori, e magari far vedere qualche attività un po’ “particolare”, ma a volte ho il sospetto che qualcuno ne parli male solo per gelosia….io non sono mai stato sul Bianco e sono un semplice camminatore, almeno potessi essere al posto di Zambrotta con la bravissima Giovanna Mongilardi e farmi accompagnare sul Bianco da lei, a corda tesa un passo dopo l’altro a ritmo lento, regolare e millenario !!! mi candido sin d’ora per la prossima edizione, magari da fare in una vallata sperduta che ha disperato bisogno di un po’ di turismo rispettoso dell’ambiente per continuare a sopravvivere !!! saluti a tutti e viva le Guide Alpine !!

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  • 25/11/2015 at 16:41
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    Dai però… Non si può menarla con ‘sto reality per ogni cosa! Non è lui il colpevole dello scempio delle nostre montagne!

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  • 24/11/2015 at 13:08
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    Mi permetto di dissentire non nella sostanza, ma nel modo. La passerella di Pré-Saint-Didier era li A PRESCINDERE dal reality. È brutta? Ma certo che è brutta, nessuno lo può negare. Ma mi pare che il vostro obiettivo sia farvi pubblicità parlando male di un prodotto televisivo (che personalmente trovo piuttosto scadente) e sputtanando tutto quello che tocca come se fosse colpa loro. La passerella era li, la funivia nuova era li, il Bianco (si spera) rimarrà li. Ma lasciate stare questi quattro “sparafangati” della montagna a fare il loro show che, appunto, è uno show e l’utente può anche cambiare canale. E andate a colpire la dove il canale non si può cambiare, fatevi un giro per le cave delle alpi centrali, per le nuove carrozzabili “per il ripristino delle produzioni dell’alpe”, per le nuove piste da sci delle dolomiti e via dicendo a fare un po’ di denunce e critiche SERIE, e allora sarò il primo a sostenervi. Cordialmente.

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    • 24/11/2015 at 13:22
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      Caro sig. Felderer, si faccia un giro su questo blog e capirà che gli argomenti qui non mancano, le censure invece sì. Ragione per cui continueremo amichevolmente a non darle retta.

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