Cinquant’anni fa “West and soda. E il cinema di animazione cambiò

Bozzetto logoIl Museo Nazionale del Cinema di Torino dedica una mostra al film “West and soda” e al suo autore Bruno Bozzetto che realizzò il cartoon mezzo secolo fa. La mostra – allestita nell’Aula del Tempio, Chapelle dell’Animazione –  offre la possibilità di scoprire alcuni rari materiali che hanno dato vita al film, un capolavoro che ha cambiato la storia del cinema di animazione: una serie di lucidi e sfondi scenografici creati nei due anni di lavorazione, alcuni riquadri dello storyboard schizzati a mano e gli studi a matita dei personaggi principali. Vengono esposte anche le sagome in legno del protagonista e dell’antagonista di West&Soda e alcune stampe di fumetti pubblicate all’epoca sul Corriere dei Piccoli in seguito al successo del film. Una vetrina particolare è riservata alla serie di statuette, uniche al mondo, create dallo scultore Alessandro Zecca per omaggiare il film in occasione del cinquantesimo anniversario. Le statuette, modellate in resina acrilica e dipinte a mano, raffigurano i personaggi principali di West&Soda: Johnny, Clementina, il Cattivissimo, Esmeralda, Ursus, lo Smilzo e Socrate.

West and s.
Qui e nell’immagine in alto sopra il titolo, due fotogrammi di “West and soda” (1965).

Affiancano i materiali originali le più belle sequenze di West&Soda, recentemente restaurato in HD (1920X1080) dallo Studio DVDlab di Roma. Impossibile non dedicare in questa circostanza un affettuoso abbraccio a Bozzetto, grande amico della montagna e sciatore impeccabile. A lui si deve, tra l’altro, una serie di significative vignette per un approccio più sicuro alla montagna. Di Bozzetto, che ha ricevuto riconoscimenti in tutto il mondo e ha fatto parte della giuria del Trentofilmfestival, è stato restaurato recentemente il capolavoro “Allegro, non troppo” con un irresistibile Maurizio Nichetti, altro amico della montagna che per anni ha diretto il festival di Trento. Occorre rimandare a Wikipedia per avere un’idea della sterminata produzione di Bozzetto. Che negli anni Settanta creò alcune strisce a colori incentrate sulle nuove avventure del suo prediletto Signor Rossi (Il Signor Rossi e le donne), ma anche di Vip mio fratello superuomo e West & Soda, pubblicate sul Corriere dei Piccoli. In quegli anni pubblicò i libri a fumetti Mille piccoli cretini, Viva gli abominevoli sciatori e Ventun Din fotoamatore.

Bozzetto si dedicò anche alla realizzazione di cortometraggi dal vero: Oppio per oppio, La cabina e la serie Sandwich. Seguì verso la fine degli anni Ottanta il primo lungometraggio dal vero Sotto il ristorante cinese (1987) con Nancy Brilli, Amanda Sandrelli e Bernard Blier. Tra i vari cortometraggi realizzati: Mister Tao vincitore dell’Orso d’oro al Festival di Berlino nel 1990, e Cavallette, nominato al Premio Oscar nel 1991.

Bozzetto con Beelen
Bruno Bozzetto, erede di Walt Disney, è nato a Milano nel 1938. Eccolo con la sua amatissima pecora Beeelen.

Il maestro ha operato anche nel campo della divulgazione scientifica, realizzando con Piero Angela circa 100 filmati inseriti nella rubrica televisiva Quark (1981-1988). Ora si diverte a raccontare della sua pecora Beeelen mostrandola in tutta la sua spontaneità mentre pascola o gioca con il cane, si lascia tosare e curiosa fra i vasi in giardino. Le vicende dei Bozzetto alle prese con Beeelen stanno appassionando i 5 mila fans del cartoonist su facebook, dove Bruno con la sua genialità e ironia pubblica foto e video dedicati alla pecora di casa. Un racconto digitale che riceve centinaia di like e commenti. “Non è una saga vera e propria”, ama scherzare. “Nasce quasi dal nulla. Viviamo con questa pecora da un anno e mezzo e mi viene d’istinto raccontare quello che combina. Chi mi segue ha poi interpretato i racconti quasi fossero una serie fumettistica. Ma tutto sta nel fatto che la gente si diverte perché ama gli animali. E la pecora ha colpito l’attenzione”.

http://www.bozzetto.com

http://www.museocinema.it

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