Graziano, il “nonno ragno” della Torre Velasca

Graziano Bianchi e nipoti
Graziano Bianchi con i suoi quattro nipotini e, nella foto sopra il titolo, appeso a una parete della Torre Velasca a Milano nella copertina del libro di Gabriele Moroni “Nonno Ragno e gli altri” (Mursia).

Per dimostrarsi abile nel mestiere assai rischioso del disgaggista occorre un requisito basilare: essere un provetto rocciatore. Uno dei “guru” della specialità, da decenni impegnato in questo lavoro, è Graziano Bianchi, guida alpina di Erba (Como), scalatore di molte montagne delle Alpi, delle Ande, dell’Africa e dell’Himalaya, quasi trenta spedizioni alpinistiche in tutti i continenti. Graziano veleggia verso gli ottanta ma passa ancora le giornate appeso a una corda statica per praticare fori su strapiombati pareti rocciose nelle quali vengono infilati sensori capaci di stabilire se la roccia si muove anche di qualche millimetro. Ma lo fa anche sulle facciate del case e di grattacieli di Milano come la Torre Velasca.

Grsaziano libro 1
Graziano con il libro che parla di lui.

Lo testimonia un libro di storie stravaganti, pubblicato da Mursia e scritto da Gabriele Moroni inviato del quotidiano Il Giorno. Il titolo del volume è “Nonno Ragno e gli altri. Storie di lombardi da Guinness”. E il “nonno Ragno” è proprio lui, Graziano, 78 anni. La copertina ci mostra infatti Bianchi appeso a una fune, a strapiombo sulla sommità del grattacielo milanese. Era il 2009 quando Graziano fu incaricato di controllare lo stato di conservazione del calcestruzzo dei grattacieli. In gergo l’operazione di chiama “carotaggio”. Di buchi sulle pareti della Torre Velasca per estrarne dei campioni da analizzare ne praticò migliaia. Quell’uomo appeso nel vuoto fu subito notato e tutti i giornali milanesi, settimanali compresi, ne scrissero. Graziano divenne “nonno Ragno” perché così decisero i suoi quattro indiavolati nipotini.

Particolare importante. Del libro si parla sabato 28 novembre alle ore 17 alla Libreria Colombre di Erba in occasione della “Festa a Emilio Magni”, grande amico da una vita di Graziano. Magni in questa occasione racconta dei suoi libri (i più recenti sono “Richén principe della zolla” e “Baci di contrabbando”). Per l’occasione Gianfranco Scotti legge poesie del Barrella e del Porta. Rosanna Pirovano legge a sua volta pagine dei libri di Magni scritti in genere in un delizioso dialetto brianzolo.

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