Cooperazione di comunità. Nel cuore dell’Appennino reggiano riparte la Scuola nazionale

Dal gentile Carlo Possa di Reggio Emilia, grande amico della montagna (è “cittadino affettivo” della Pietra di Bismantova) e responsabile della comunicazione di Lega Coop Emilia Ovest, riceviamo e volentieri pubblichiamo l’annuncio della seconda edizione della “Scuola di cooperazione di comunità” da lui stesso organizzata con Giovanni Teneggi direttore della Confcooperative di Reggio Emilia. L’iniziativa viene promossa dall’Alleanza Cooperative Italiane con il contributo della Regione Emilia-Romagna. “Quella delle cooperative di comunità è una realtà che sta interessando molti paesi. Qui da noi si discute invece del reality sul Monte Bianco”, osserva Possa non senza una punta di polemica. “Un nostro collega”, aggiunge, “gira tutto il mondo per fare conferenze su questo tema, e su quello del turismo di comunità. Stranamente i media di montagna non credo ne abbiano mai fatto cenno”. Quale onore per MountCity poter rimediare a questa lacuna!

Appennino reggiano
Un’immagine dell’appennino a Succiso, area marginale dove tuttavia l’agriturismo della cooperativa è sempre al gran completo. Nella foto sopra il titolo un momento delle lezioni.

Ridare slancio, vita e lavoro alle piccole comunità

Si svolgerà nel cuore dell’Appennino reggiano, a Cerreto Alpi e a Succiso, la seconda edizione della “Scuola di cooperazione di comunità” promossa dall’Alleanza Cooperative Italiane con il contributo della Regione Emilia-Romagna. Un mese di confronti (da metà gennaio a metà febbraio 2016), approfondimenti, analisi ed elaborazione di progetti finalizzati a ridare prospettive economiche, e così anche prospettive di vita e di lavoro, a piccole comunità altrimenti destinate all’abbandono.

“Quello che mettiamo in campo – sottolineano i responsabili del progetto Giovanni Teneggi e Carlo Possa – è un percorso di formazione che, a differenza di molti altri, parte da esperienze concrete già realizzate in questo e in altri territori considerati marginali e spesso realmente segnati dal rischio di degrado e spopolamento”.

L’iniziativa – che ha una rilevanza nazionale – s’inserisce nell’ambito delle attività che le centrali cooperative da tempo sviluppano per la promozione di una forma d’impresa che anche in altri Paesi va prendendo corpo proprio per il suo valore in materia di tenuta e rivitalizzazione delle aree socialmente e territorialmente più fragili.

“Il valore e l’originalità della “Scuola di cooperazione di comunità”, proseguono Teneggi e Possa, “sta nel fatto che non ci muoviamo sulla base di studi teorici, ma avremo a riferimento realtà concrete di cooperative di comunità che hanno rianimato paesi, borghi e comunità e che oggi ci consentono di disegnare un vero e proprio modello di impresa che realizza una forte integrazione fra attività economiche, servizi e forme di relazione che possono mantenere e riportare vita in luoghi che per troppo tempo sono stati esclusivamente serbatoi di manodopera per altri territori in cui si concentrava lo sviluppo economico”.

La scelta dell’Appennino reggiano come sede della nuova edizione del progetto dell’Alleanza Cooperative Italiane non è casuale: proprio nel contesto territoriale del Parco nazionale dell’Appennino tosco emiliano e della nuova area MAB Unesco, infatti, già vent’anni fa si sono insediate le prime esperienze apripista della cooperazione di comunità, con particolare riferimento alle cooperative Valle dei Cavalieri e Briganti del Cerreto. La prima edizione della Scuola, organizzata nell’autunno del 2014 sempre a Succiso e Cerreto Alpi, ha avuto un grande successo, con partecipanti provenienti da diverse regioni italiane.

“La scuola”, spiegano Teneggi e Possa, “è aperta a tutti coloro che intendono conoscere questo strumento e apprenderne – per replicarle altrove con la flessibilità insita in questo modello di cooperazione – le modalità di lavoro, di divulgazione e valorizzazione quale strumento di tenuta e sviluppo territoriale”.

Il programma prevede due momenti residenziali (il 15/16 gennaio a Cerreto Alpi e il 29/30 gennaio a Succiso) con interventi, tra gli altri, di Flaviano Zandonai (ricercatore Euricse), Paolo Rizzi (direttore del Laboratorio di Economia locale dell’Università Cattolica di Piacenza), Fausto Giovanelli e Giuseppe Vignali (presidente e direttore del Parco nazionale Appennino tosco-emiliano), Erica Migotto (ricercatrice del Centro internazionale di studi sull’economia turistica), Maurizio Davolio (presidente Associazione italiana turismo responsabile), Federica Bandin i (Università di Bologna), Mauro Lusetti (presidente nazionale Legacoop), Claudia Fiaschi (vicepresidente nazionale Confcooperative), Paolo Cottino (Politecnico di Milano), Paolo Venturi (direttore Aiccon).

Il percorso prevede anche una serie di testimonianze da parte di realtà attive in diverse aree del territorio nazionale, con particolare riferimento a Liguria, Trentino Alto Adige, Toscana, Emilia Romagna.

Info e iscrizioni: Nicoletta Mavilli – 0522-812798 – e-mail: n.manvilli@unioncoop.re.it

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