Museomontagna, una mostra che vi stupirà

Con la mostra “Marco Cordero. Nell’aria sottile” (12 dicembre- 7 febbraio  2015) prosegue al Museo della Montagna la rassegna d’arte contemporanea intitolata “Arte in quota”. Cordero – artista diplomato in scultura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino – propone 12 installazioni inserite lungo il percorso museale in un dialogo natura-scultura. “Le opere interagiscono con l’esposizione permanente”, è spiegato in un comunicato del museo, “con un discorso armonico senza creare forzature o strappi visivi e nulla sottraendo al progetto museale esistente”. E più avanti: “Le sculture utilizzano, quale materia prima, non la pietra o il marmo, ma il libro”.

Cordero
Le sculture di Mario Cordero utilizzano, quale materia prima, non la pietra o il marmo, ma il libro. Qui e nella foto sopra il titolo due opere esposte al Museomontagna.

Le montagne, si potrebbe eccepire, sono di frequente vittime di distruzioni, saccheggi, profanazioni di ogni genere. Perché ora accanirsi anche con i libri distruggendoli fisicamente? L’idea peraltro non è nuova senza nulla togliere all’originalità delle opere di Cordero.  Questa risulta infatti, dal punto di vista estetico, anche la linea seguita da Guy Laramee, canadese, artista eclettico che si definisce “scultore di libri” (lo abbiamo presentato in MountCity).

Ciò che più interessa a Guy è l’”erosione della cultura” che a suo dire connota questi tempi cupi. Perciò scava a più non posso con il suo affilato cutter in enciclopedie cartacee ormai soppiantate da quelle digitali e ne ricava desolati paesaggi alpestri.

Anche nelle opere di Cordero le pagine dei libri sono materia da plasmare. Pagine e copertine affiorano in un’amalgama che simula vette e distese di rocce. Spesso si tratta di guide di viaggio scavate, a quanto si può supporre, con una fresatrice. Qui il libro, come riferisce nel suo testo critico Maria Teresa Roberto, “è inteso come oggetto uno e multiplo: se lo osserviamo chiuso, la copertina e la rilegatura ce lo offrono come elemento dotato di una forma, di una dimensione, di un peso precisamente definiti, se lo apriamo ecco che appare il ventaglio delle pagine, senza peso, senza spessore, che possiamo far scorrere una dopo l’altra tra le nostre dita. Ma un libro è anche inchiostro, file di linee che percorrono le pagine a ritmo regolare, con interruzioni e pause che costruiscono nel bianco la traccia del silenzio – parafrasando Robert Bresson (“il cinema sonoro ha inventato il silenzio”)… potremmo dire che è la griglia dei segni tipografici a dare forma al silenzio che attraversa ogni scrittura…”.

Per concludere, l’iniziativa del Museo Nazionale della Montagna, che si avvale del sostegno all’attività istituzionale della Compagnia di San Paolo attraverso il progetto Torino e le Alpi, è realizzata con la collaborazione della Città di Torino e del Club Alpino Italiano.

TORINO, MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA, Piazzale Monte dei Cappuccini 7, 10131 Torino. Telefono 0116.604.104. www.museomontagna.org

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