Cresce il turismo nella valle “adottata” dal Club alpino nell’Appennino Reggiano

E’ possibile adottare una valle? Lo ha fatto il Cai di Reggio Emilia due anni fa “adottando” la Valle del Tassaro, un bellissimo territorio nel medio Appennino reggiano, in Comune di Vetto. La Valle del Tassaro, oltre a essere uno dei più rilevanti siti d’importanza comunitaria (SIC) nella Provincia di Reggio Emilia, è da anni attraversata da una serie di percorsi escursionistici segnalati dal Cai, che permettono di raggiungere tutti i luoghi di maggior interesse storico, naturalistico, archeologico e paesaggistico. Nel territorio si concentrano in pochi chilometri borghi antichi, case a torre e corti di antiche famiglie, i resti di un antico castello, mulini ad acqua, due torrenti di acqua limpida caratterizzati da belle cascate, sentieri e mulattiere ancora in ottimo stato. Il tutto immerso in fitti boschi che rendono la zona del tutto particolare.

In fila sui sentieri
Un gruppo di escursionisti del Cai a Tassaro (RE). Nella foto sopra il titolo un altro aspetto delle escursioni organizzate nella bella vallata appenninica dal Club alpino.

L’area, per le caratteristiche di grandissimo pregio che la caratterizzano e che la collocano tra le zone dell’Appennino Settentrionale più vocate a forme di turismo sostenibile a forte valenza ambientale e culturale, è da anni una delle mete privilegiate degli escursionisti reggiani e non solo. Sono questi i motivi che hanno spinto la Sezione reggiana del Cai a proporre al Comune di Vetto un vero e proprio “patto di adozione”. La risposta è stata positiva, considerando che lo stesso Comune aveva avviato un’azione di valorizzazione dell’area, sistemando sentieri, ristrutturando edifici storici, creando una rete di micro interventi mirati alla valorizzazione del territorio, utilizzando anche risorse comunitarie. Il 30 novembre 2013, in occasione della riapertura al culto della chiesa di Crovara (il centro culturale della valle) e dell’inaugurazione dell’annesso complesso rurale, alla presenza del Vescovo di Reggio Emilia e Guastalla Massimo Camisasca, dell’allora presidente della Provincia Sonia Masini, del sindaco di Vetto Sara Garofani, e della soprintendente ai Beni architettonici Paola Grifoni, è stato sottoscritto ufficialmente il “Patto di collaborazione” tra il Comune di Vetto e il Cai reggiano. Con questo accordo il Cai ha adottato ufficialmente la Valle del Tassaro. Il Patto è stato sottoscritto dal sindaco di Vetto e dal vicepresidente del Cai reggiano Elio Pelli.

“Fino dagli anni Settanta”, spiega Pelli, “la Sezione reggiana del Cai ha sviluppato, con le sue escursioni e successivamente con la sua azione di segnatura dei sentieri, un rapporto del tutto particolare con questa valle. I sentieri del Tassaro presentano poi una caratteristica importante: si sviluppano ad anello raggiungendo, a tappe regolari, borgate nelle quali sono presenti diversi e accoglienti punti di ristoro, consentendo così di coniugare l’escursione con il ritrovo conviviale”.

Gitanti Cai a Tassaro
In gita con il Cai a Tassaro.

Quella delle trattorie è un’altra delle caratteristiche della zona. Nell’area del Tassaro e nelle immediate vicinanze sono ben sei (alcune delle quali proprio lungo i sentieri) quelle che offrono le migliori specialità del territorio.

Con il Patto la Sezione del Cai di Reggio Emilia si è impegnata a sviluppare in questa valle l’escursionismo e altre forme di turismo sostenibile, a promuovere attività didattiche rivolte ai propri soci e non solo. Il tutto utilizzando anche le strutture già presenti nella zona. A tutto questo si è aggiunto il lavoro importante del Comitato scientifico regionale e provinciale del Cai, che con i suoi esperti volontari ha collaborato intensamente agli scavi dell’antica Rocca di Crovara. Il Comitato utilizza l’area del Tassaro come aula all’aperto, per il perfezionamento dei propri operatori naturalistico-culturali, con risultati estremamente positivi.

Il Comune di Vetto si è impegnato a collaborare con la Sezione del Cai, con le forme e con le risorse che riterrà opportune, per sviluppare e promuovere le iniziative organizzate nella valle del Tassaro, che potranno essere rivolte anche agli abitanti dello stesso Comune. Da sottolineare la successiva stipula di una convenzione tra Cai e Comune per la manutenzione e gestione dei sentieri.

Gli effetti dell’adozione si sono visti tangibilmente: in questi due anni sono state diverse le escursioni organizzate dal Cai reggiano e dalle sue Sottosezioni, anche in collaborazione con Sezioni del Cai di altre regioni, che hanno potuto così scoprire le bellezze di questa valle. Il Comitato scientifico, utilizzando come base l’Ostello di Crovara, organizza di frequente stage formativi nella valle. Anche la Commissione Regionale Escursionismo ha trovato a Crovara un luogo ideale per i suoi corsi e gli aggiornamenti.

Particolare importante. Il 25 ottobre 2014 è stato inaugurato, negli edifici ristrutturati dell’Ostello di Crovara un interessante Museo naturalistico della valle. Il giorno successivo oltre 70 escursionisti del Cai Reggio Emilia e della Sottosezione di Scandiano hanno percorso i sentieri del Tassaro. Anche nel 2015 sono state diverse le iniziative escursionistiche e didattiche nella valle adottata dal Cai. Solo il 15 novembre oltre 50 escursionisti del Cai di Reggio Emilia e di Novellara hanno toccato alcuni dei borghi più significativi della valle, con le suggestive cascate del Tassaro. Nello stesso giorno anche il Cai di Cavriago ha fatto sosta in una delle trattorie della valle, dopo l’ultima escursione sociale, e la domenica dopo il Cai Val d’Enza e il Gruppo Escursionisti Bibbiano hanno concluso la loro stagione escursionistica nel Tassaro.

Ancora il 12 e 13 dicembre le Commissioni Tutela Ambiente Montano, il Comitato Scientifico e la Commissione Sentieri e Cartografia del Cai Emilia-Romagna hanno organizzato un week-end di studio nella Val Tassaro. Tra le iniziative del 2016, due giornate saranno dedicate alla Valle del Tassaro dalla attivissima Commissione Alpinismo Giovanile del Cai di Reggio.

Carlo Possa

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