Cinque milioni per i comprensori sciistici in Lombardia e neanche un cent per i cammini storici!

La legge di stabilità nazionale prevede che 3 milioni di euro siano destinati alla realizzazione di itinerari turistici a piedi, i cosiddetti cammini storici, culturali e religiosi. Una buona notizia. A tutto questo la Regione Lombardia, invece, dice ‘no’. Ne dà notizia il sito http://www.iubilantes.it ipotizzando con buone ragioni che la Regione non creda alla possibilità di sviluppo economico e turistico attraverso la valorizzazione di questi percorsi. E ciò in aperto contrasto con quanto fatto in altre regioni, prima fra tutte la Toscana, che dalla promozione della Via Francigena a quanto pare sta ottenendo crescenti soddisfazioni.

A quanto riferisce il sito “Jubilantes”, durante la discussione del bilancio regionale lombardo è stato bocciato un ordine del giorno (proposta di Luca Gaffuri, PD, Consigliere regionale) che chiedeva di valorizzare i cammini storici lombardi. Le richieste riguardavano la promozione della rete dei Cammini storici di Lombardia, riconoscere lo status di “Cammini storici di Lombardia” agli itinerari francigeni transalpini e infine sostenere  le iniziative promosse da Associazioni ed enti lombardi in occasione della Ottava Giornata nazionale dei Cammini Francigeni (prima domenica di maggio) e dell’Anno nazionale dei Cammini.

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Un’immagine tratta dal sito dei Iubilantes. Nella foto sopra il titolo la funivia di Bormio 3000.

“Il diniego della Regione”, osservano i Iubilantes, “non avrebbe stupito se la Lombardia fosse stata povera di vie storiche. Invece, la regione annovera non solo la via Francigena, ma anche alcuni fra i più importanti assi viari transalpini e padani, quali ad esempio, la Via Spluga, la Via Francisca, la Via Regina, il Cammino di San Pietro Martire e il Cammino dei Monaci, con un continuum in grado di collegare  il Reno al Po, il cammino di Santiago tedesco alla Via Francigena italiana”.

Tra l’altro, la Lombardia ha dato il via al progetto “Dall’Expo al Giubileo” per la promozione dell’offerta turistica lombarda mediante la creazione di aree di attrattività  territoriale e tematica e ha varato nell’ottobre 2015 una legge dedicata alla valorizzazione degli itinerari religiosi mentre da tempo dichiara (lo ha fatto anche del Documento di Economia e Finanza 2015) di promuovere il turismo sostenibile.

Un problema di bilanci? Non si direbbe. La Regione Lombardia ha annunciato di avere destinato una cifra cospicua per i comprensori sciistici come risulta dal bando pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione con il quale si stanziano 5.240.000 euro per le migliorie agli impianti. “Questa iniziativa”, ha precisato l’assessore Antonio Rossi, “rappresenta un ulteriore tassello voluto dalla Regione per rendere più competitive le nostre montagne, dopo lo stanziamento di 2,2 milioni per i sentieri e 450.000 euro per le falesie e il nostro sostegno ai corsi di formazione per le guide alpine, gli accompagnatori di media montagna e i maestri di sci. Con queste misure rilanciamo un comparto fondamentale per l’economia non solo della montagna, ma di tutta la Lombardia”.

Tutto regolare. Chi va a piedi va sano e va lontano, ma in tasca gli entra poco grano.

Fonte:

http://www.iubilantes.it

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