Un programma che merita una replica. Macché: immondizia televisiva…

OrobieDopo avere cantato con Davide Van De Sfros il blues dei laghi della Brianza, dopo essersi goduto il racconto di Emilio Previtali sulla casalinga in bici inseguita da un gruppetto di anziani pedalatori che faticavano a starle dietro (scoprite da soli il perché), il lettore s’imbatte nel numero di gennaio 2016 della bella rivista “Orobie” diretta da Pino Capellini nella consueta pagina di Simone Moro. Il tono è sempre sentenzioso e ancora una volta l’alpinista bergamasco approfitta di questa tribuna per impartirci una lezioncina. Bontà sua, il reality “Monte Bianco” su Raidue, lo considera un esperimento coraggioso che sarebbe pronto a rifare sia pure con qualche variante. Bontà sua, è convinto che sia valsa la pena condurre in autunno lo show con Caterina Balivo e, sublime sacrificio, farsi “lapidare” da decine e decine di colleghi alpinisti e appassionati “che gliene hanno dette di tutte e di più”. Ma cosa non si farebbe per comunicare la montagna alle masse incolte?

E’ trascorso più di un mese e adesso a lapidare Moro su un’altra bella rivista in carta patinata, “Trekking&Outdoor” di dicembre/gennaio, è il direttore Michele Dalla Palma, firma illustre del giornalismo legato alla natura e fotografo impeccabile. Non ha mezzi termini Dalla Palma in questa bibbia dei camminatori che vanta un’invidiabile anzianità di servizio: è al suoi trentunesimo anno di vita! “Al di là delle valutazioni”, scrive Dalla Palma, “su quanto questa ‘Sfida verticale’ possa far bene o male al mondo della montagna e al turismo della Valle d’Aosta, impegnata in un’operazione campale per rientrare dagli investimenti milionari sborsati per i nuovi impianti funiviari, a mio avviso la vera imputata è l’arroganza che la televisione ritiene di avere, e anche l’errata convinzione di chi la gestisce che qualsiasi ambiente e territorio, anche quelli estremi e non idonei alle sue esaltazioni, possono essere soggiogati alla sua onnipotenza”.

Chi ha seguito sui blog l’acceso dibattito più contro che pro sul reality non può perdersi questo strascico di commenti in carta patinata. Nel condiscendente “Orobie” si sostiene la formula prescelta dal momento che “la montagna non la si può sparare in faccia a milioni di persone nella formula enciclopedica che francamente stufa per primi gli stessi addetti ai lavori”. In “Trekking&Outdoor” si replica che “questa immondizia televisiva, che negli sbandierati intenti dovrebbe costituire una promozione per la montagna, riesce purtroppo a proporre il peggio del peggio che la propaganda turistica, con l’aiuto di amministrazioni pubbliche becere e incapaci di comprendere il valore del territorio, sono in grado di inventare”.

Trekking&OutdoorNell’autorevole rivista “Orobie”, sempre ben confezionata con immagini esclusive e accattivanti di maestri della fotografia, si sostiene che “molti non hanno colto la blasfemia in questa trasmissione, bensì una opportunità e uno stimolo per riflettere”. In “Trekking& Outdoor”, il direttore Dalla Palma argomenta invece che semplicemente si è trattato di un programma “talmente insipido e privo di comunicativa da risultare sgradito perfino al pubblico più becero e disinteressato all’etica che questo magnifico ambiente rappresenta”.

E non si può che concordare con Dalla Palma: la montagna nel reality è rimasta confinata in una cornice di sfondo, in un palcoscenico dove “mezze tacche dell’avanspettacolo, definiti pomposamente celebrità – il calciatore in pensione, un comico a caccia di rilancio, la cantante in cerca d’autore, l’atleta di arti marziali, un giornalista schizofrenico e così via – cercano un attimo di fama”.

Ma niente paura. E’ impossibile che la Rai possa replicare un programma giustamente bocciatissimo dall’Auditel ed è già tanto che non lo abbia tolto di mezzo in corso d’opera come è capitato altre volte. E intanto un consiglio: si continuino a leggere sia “Orobie” sia “Trekking&Outdoor”, prodighe entrambe queste testate d’incontri e approfondimenti sulle tante risorse artistiche e naturali delle vallate alpine e appenniniche. Questo di sicuro è rendere un buon servizio alla montagna.

www.trekking.it

www.orobie.it

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