Tra i nuovissimi “grattanuvole” di CityLife spuntano le Grigne. Continua a cambiare lo skyline di Milano

E’ la Torre Isozaki della Allianz a forma di materasso con i suoi 50 piani e 200 metri di altezza che si staglia sullo sfondo delle Grigne e del Legnone mentre il Resegone emerge a fatica con i suoi denti dal groviglio delle nuovissime e tuttora semideserte residenze Liebeskind. Ma tra un po’ anche le Grigne spariranno ingoiate dai nuovi “grattanuvole” in fase di costruzione a CityLife. Uno di questi sta crescendo con le sue strutture messe di sghimbescio attorno a un nucleo di cemento armato e inalbera a sua volta le insegne di un istituto di assicurazioni. Nei primi giorni di gennaio 2016, una benefica ventata ha dissolto le nebbie e così le prealpi lombarde parzialmente innevate hanno fatto capolino nello skyline visto dai condomini di Porta Magenta. Un’immagine suggestiva che MountCity è lieta di proporre nella speranza di richiamare l’attenzione su questo aspetto di Milano, città baricentrica rispetto le Alpi, che non ha trovato adeguata rappresentazione tra le presunte meraviglie della recente Expo. Il legame tra Milano e le sue montagne è una realtà di fatto ed è testimoniato tra l’altro da una saggia disposizione edilizia del XIX secolo denominata “Servitù del Resegone”. Si trattò all’epoca di un vincolo normativo comunale che imponeva agli edifici a nord dei bastioni di Porta Venezia di non superare l’altezza di 2-3 piani, in modo da permettere di ammirare il suggestivo panorama offerto dalle Prealpi lombarde. In pratica, 150 anni fa e più era già riconosciuto, e sancito per legge, il valore estetico del paesaggio. A proposito, la “Isozaki” si è dotata di una lunga antenna in cima alla quale sventola un gigantesco tricolore. Qualche fuori di testa la considera un buon trampolino per gettarsi clandestinamente nel vuoto nottetempo con la tuta alare.

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