La nuova generazione degli airbag da valanga

Fullsafe 30 della Ferino
Lo zaino “Fullsafe” della Ferrino. Sopra il titolo, la presentazione del “Voltair”: si gonfia in cinque secondi grazie a una ventola alimentata da batteria al litio ricaricabile.

La ditta canadese Arc’teryx ha presentato un tipo di airbag anti-valanghe con sistema di gonfiaggio a ventola. Una novità assoluta nel campo di questi accessori spesso determinanti per evitare di rimanere sepolti. Di norma come nelle auto l’airbag viene gonfiato da una piccola esplosione o dal rilascio istantaneo di gas compresso: può dunque essere usato una sola volta e, dopo l’esplosione, va di norma sostituito. Nel Voltair l’aria viene invece soffiata da un dispositivo a elica alimentato da una batteria al litio ricaricabile: ciò lo mette in grado di funzionare rapidamente e ripetutamente “con tempo avverso e in condizioni di gelo estremo”. Il modello a cui si è ispirato il costruttore riguarda suo dire un dispositivo dei jet militari. Il dispositivo è stato oggetto di ricerche per sei anni e può essere impiegato otto volte per ogni singola ricarica. Questo particolare ne consente l’utilizzo ogni volta che si attraversa una zona esposta al pericolo di valanghe. Fonte: www.tetongravity.com Gli effetti dell’auto-avvelenamento da anidride carbonica (CO2) durante il periodo di permanenza in valanga sono stati invece studiati in gennaio a Cervinia da ricercatori e medici nell’ambito di una collaborazione fra il Centro di Medicina di Montagna dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta, l’Istituto per Medicina d’Emergenza in Montagna dell’Eurac di Bolzano, l’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare del CNR di Milano e il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università degli Studi di Padova. Il supporto tecnico e logistico è assicurato da Ferrino & C. spa, dalla Cervino spa, dal Soccorso Alpino Valdostano e dalla Società Guide del Cervino. La ricerca ha avuto l’obiettivo di raccogliere dati sulla fisiopatologia della meccanica respiratoria durante il seppellimento in valanga e di approfondire le analisi delle interazioni tra la densità della neve, l’ipotermia e ventilazione. Le prove sul campo sono state effettuate tramite l’impiego del dispositivo “Airsafe” sviluppato da Ferrino & C. spa, un respiratore applicato allo zaino “Fullsafe”. “Il respiratore”, spiega una nota pubblicata da Aostasera del 13 gennaio 2016, “ha il compito di proteggere le vie aeree dall’occlusione dovuta all’inalazione di neve e di impedire l’auto-avvelenamento da CO2 sfruttando l’aria presente nella valanga stessa prelevandola dalla parte anteriore del corpo ed espellendola dalla parte dorsale. In questo modo l’anidride carbonica espulsa durante l’espirazione non viene respirata nuovamente e questo contribuisce ad evitare l’avvelenamento e il soffocamento”.

One thought on “La nuova generazione degli airbag da valanga

  • 20/01/2016 at 16:47
    Permalink

    CO avvelena perché si lega nei globuli rossi, CO2 soffoca: non son robe diverse con formazione, conseguenze e rimedi diversi? Una va in basso e una in alto? Qualcuno può spiegarmi?

    Reply

Commenta la notizia.