Via dei “Ragni” al Fitz Roy: prima ripetizione in Patagonia

Casimiro Ferrari
Casimiro Ferrari (ph. Serafin/MountCity) compì l’impresa nel 1976. Nella foto grande sopra il titolo Matteo della Bordella e David Bacci (arch. Ragni per gentile concessione)

E’ fatta! La prima ripetizione della via aperta nel 1976 al Fitz Roy dai “ragni” Casimiro Ferrari e Vittorio Meles è finalmente realtà. A mettere la firma su questa impresa è Matteo Della Bordella, che già nel 2015 aveva lottato strenuamente assieme ai suoi compagni per venire a capo del triplice risultato: rimozione delle scalette metalliche e dei materiali rimasti in via da 40 anni, prima ripetizione e prima libera. Matteo e David Bacci sono tornati al Chalten e saranno loro, una volta recuperate un po’ di energie, a fornire qualche notizia in più. Però la telefonata ricevuta il 21 gennaio 2016 dalla vetta del Fitz è stata sufficiente per emozionarci: “Cima!”. Dopo il primo giorno di scalata Matteo e David si sono trovati in mezzo alla bufera, e invece di fare marcia indietro, hanno telefonato al loro “guru” delle previsioni meteo: “Breve perturbazione nella notte, poi torna l’alta pressione!”. Che fare? Semplice: bivacco “volante” sotto una simpatica nevicata e il giorno dopo si riprende! Tenacia degna di chi li ha preceduti su questa via (Casimiro e Meles), finalmente premiata! Un giusto riscatto per il sacrificio del 2015, quando, in forma smagliante, con più di metà via salita in gran parte in libera e tempo bello e stabile, Matteo e Luca decisero di tornare giù con l’amico Schupbach, ammalato e febbricitante: una scelta non proprio comune in alpinismo, dove spesso l’obiettivo viene sempre davanti a tutto. A presto per nuovi aggiornamenti e approfondimenti!

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