Contravvenzione per la monoposto di F1 portata sulle piste di sci

Trentamila euro di multa: è quanto rischia, secondo il quotidiano austriaco “Tiroler Tageszeitung”, l’azienda produttrice dell’”energy drink che ti mette le aaali”. Motivo? Essersi fatta pubblicità portando una monoposto di Formula 1 sulle piste di sci di Kitzbühel, anzi sulla mitica Streif dove sabato 23 gennaio nella libera ha trionfato l’italiano Peter Fill. E’ stato uno spettacolo per molta gente piuttosto riprovevole quello del bolide munito di catene che scorrazzava nell’aria sottile dei duemila, spettacolo diffuso a manetta sul web e ripreso anche da autorevoli siti di montagna per compiacere questo potenziale inserzionista che investe nella pubblicità il 30% del fatturato.

fill_kitzbuhel_thumb400x275
La pista della Streif e il suo normale utilizzo: qui l’italiano Peter Fill è in azione nel Super-G (foto da Facebook). Nella foto in alto una visione delle piste di Kitzbühel.

L’inserzionista è il fondatore dell’azienda che nel suo paese ha avviato la commercializzazione della bevanda e che oggi impiega 8.966 persone in 165 paesi con un fatturato di 4,930 miliardi di euro. Quanto basta evidentemente per sentirsi autorizzato a prendersi la licenza di portare i bolidi della sua scuderia di Formula 1 tra i boschi della popolare “Kitz” che si crogiola tra i massicci dell’Hahnenkamm e del Kitzbüheler Horn. Ovviamente senza chiedere il permesso ad alcuno, come risulta dalla lettura del giornale citato.  A quanto si apprende dal web, il tipo è nato a Sankt Marein im Mürztal, Stern, Austria, da una famiglia di origine croata. Possiede la licenza di pilota con la quale è in grado di pilotare aerei come Falcon 900 e Piper Super Club. Vive a Salisburgo ma possiede anche l’isola di Laucala che ha acquistato dalla famiglia Forbes nel 2003. Che cosa volete che siano per lui 30 mila euro di multa? La vera punizione sarebbe se i consumatori sentendosi traditi nella loro etica smettessero di dissetarsi con il suo energy drink sui cui benefici effetti manca ancora, a quanto risulta, una certificazione. Del resto, trasformare le montagne in autodromi non è cosa di buon senso, è già deplorevole che la pace del meraviglioso parco di Monza sia turbata dal lacerante urlo delle auto da gran premio in un circuito che molti vorrebbero abolire.

One thought on “Contravvenzione per la monoposto di F1 portata sulle piste di sci

Commenta la notizia.