Alpe Cortlys (AO) sempre più a rischio: aperto un mega cantiere per la nascitura centrale

E’ stata annunciata a Gressoney-La-Trinité (Aosta) una raccolta di firme per bloccare i lavori della centrale nell’incontaminata Alpe Cortlys. Troppo tardi? In dicembre, approfittando del clima mite, è stato aperto il cantiere per la realizzazione del manufatto benché sia in corso un’azione legale per fermarne la costruzione. O forse proprio per questo. “Questo ha portato scompiglio tra la popolazione e i villeggianti che hanno contribuito a promuovere il ricorso al Tribunale superiore delle acque di Roma, di cui non si conosce ancora l’esito”, spiega il 6 gennaio Daniela Giachino sul quotidiano La Stampa. La battaglia per la difesa dell’Alpe Cortlys, patrocinata da Fondo Ambiente Italiano, è stata iniziata nel 2009 da Antonio e Roberta Beck Peccoz. Una battaglia che ha avuto di recente un importante riconoscimento: i Beck Peccoz sono stati finalisti ai recenti, prestigiosi Premi Meroni organizzati dalla Società Escursionisti Milanesi. Ora a esprimersi è un neonato comitato di residenti e villeggianti. In un incontro pubblico organizzato da Legambiente a Gressoney-La-Trinité, è intervenuto il deputato Maurizio Baradello che ha preso l’impegno di portare alla Commissione Ambiente della Camera la problematica. “È necessario”, ha detto, “produrre energia, ma occorre evitare problemi alle persone e all’economia locale. Nell’iter di realizzazione di questa centrale ci sono elementi poco chiari, da approfondire”. Legambiente aveva chiesto la sospensiva della validità dell’autorizzazione fino al termine del processo, che avrebbe dovuto svolgersi in novembre, ma che è stato rinviato. Quello che più preoccupa è la richiesta alla Regione del costruttore di ampliare le dimensioni della centrale rispetto al progetto originale. Dal pubblico presente all’incontro si sono levate proteste perché la centrale dovrebbe sorgere vicino alle case e a un residence “senza tenere in alcun conto l’inquinamento acustico e ambientale”. Fin dal 2009 risulta chiaro che il progetto, presentato tanto per cambiare all’insaputa dei proprietari interessati e dei cittadini, avrebbe come conseguenza un effetto devastante.

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