Camminate gente! Il Piemonte stanzia 12 milioni

logoIn Italia da tempo si chiede l’inserimento nella Costituzione della tutela dei sentieri con una legge che li tuteli come bene comune e come patrimonio delle comunità territoriali. E ciò anche per ritrovare motivazioni e sostegni economici nel loro recupero, tecnico e culturale. Intanto però qualcosa si muove. Per valorizzare la rete esursionistica, la Regione Piemonte ha attivato un bando di 12 milioni di euro. Serviranno per realizzare nelle aree rurali montane e collinari itinerari cicloturistici ed escursionistici, infrastrutture per l’arrampicata, rifugi, ostelli, bivacchi e punti informativi. È quanto ha deliberato il 1° febbraio 2016 la Giunta regionale, approvando le disposizioni attuative della sottomisura del Psr (Piano di sviluppo regionale) 2014-2020 sulle infrastrutture turistico-ricreative e l’informazione turistica. L’operazione, a quanto si apprende da un comunicato, sostiene investimenti di miglioramento delle infrastrutture turistiche e ricreative su piccola scala e il potenziamento della relativa informazione turistica a supporto della fruizione outdoor, in forma coordinata tra livello locale e regionale. “Diversificare e destagionalizzare l’offerta, conservare il paesaggio, promuovere le tipicità locali attraverso il contatto diretto con i turisti e favorire la creazione di opportunità occupazionali nelle zone rurali”, sono questi gli obiettivi dell’iniziativa secondo l’assessore regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia. Il bando è rivolto in via prioritaria agli enti pubblici. Dei 12 milioni di euro previsti per il bando, 5.174.400 sono a carico del Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale), 4.777.920 dello Stato e 2.047.680 della Regione Piemonte. Nella foto sopra il titolo escursionisti al Pian della Mussa (ph. Serafin/MountCity)

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