Un piano per “liberare” la falesia di Scarenna

scarenna_schizzi_1Proibita dopo la frana caduta nel 2010 con tanto di carabinieri appostati per multare i climber trasgressori, la falesia di Scarenna nel Triangolo Lariano può riprendere a “vivere”. Un progetto per riabilitare questa parete di roccia un tempo frequentatissima è stato presentato durante una pubblica assemblea ad Asso. Ne dà notizia Federico Magni sul quotidiano Il Giorno del 30 gennaio 2016. Nell’articolo, intitolato “La falesia di Scarenna può essere salvata e riaperta”, si fa riferimento a un parere positivo espresso dall’amministrazione comunale di Asso. “Il primo passo”, spiega Magni, “sarà uno studio di fattibilità e una relazione geologica che prenda in considerazione solo l’area dove si arrampica, considerata da alto rischio”. Per ora la multa affibbiata ai trasgressori risulta di 44 euro, ridotta a 28 se pagata subito per aver ignorato il “divieto di scalata” espresso nei cartelli posti dal Comune. Intanto gli aficionados hanno creato la pagina facebook “Free Scarenna” per spingere le autorità a consentire presto l’uso della falesia. “Da ormai cinque anni”, si legge nel sito, “la roccia di Scarenna condivide la stessa statuaria immobilità delle locali Amministrazioni Pubbliche. Le persone, al contrario, hanno comprensibilmente e gradualmente ripreso possesso di quegli spazi che un’ordinanza, più che una frana, aveva precluso. Hanno ripreso a passeggiare, a correre, a portare a spasso il cane e persino ad arrampicare sulle pareti di una delle falesie più conosciute a nord di Milano”.

Leggi il servizio di Federico Magni su Scarenna.

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