In cammino per una nuova umanità. Riprende slancio a Milano l’Associazione Proletaria Escursionisti

Sempre più in alto per una nuova umanità. Con questo slogan a Milano l’Associazione Proletaria Escursionisti (Ape) comincia a farsi sentire. Fino a marzo è tutto un susseguirsi di appuntamenti. A partire da domenica 7 febbraio quando gli iscritti si ritrovano per la “festa del tesseramento” al Pianoterra (via Confalonieri 3) per un pomeriggio di festa, incontri, giochi per bambini, live radiofonici e molto altro. Una bella iniziativa per sostenere Ape Milano e per conoscere la programmazione dei prossimi mesi. Sul sito il programma completo: tra l’altro si parla (ore 15.30) di “Nocività di montagna e dissesto del territorio: concetti e strumenti” con Paola Zamperlin. Per iscrizioni fatevi vivi a questo indirizzo: milanoape@gmail.com

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Nel libro di Alberto Di Monte la storia dell’Ape dal 1919 a oggi. Nella foto sopra il titolo un gruppo di iscritti ai Piani Resinelli.

L’Ape Milano ci tiene a far sapere che è un’intuizione: far rinascere, alle pendici dei grattacieli di Milano, una sede metropolitana della storica “associazione proletari escursionisti” che animò le vette e le valli del Lecchese lo scorso secolo. “Per cominciare”, è spiegato nel sito, “abbiamo pensato di mettere in campo delle periodiche gite sociali, cui alterneremo momenti di incontro, formazione e promozione dell’associazione. Oltre a questo abbiamo intenzione di costruire una piccola biblioteca della montagna e di aprire una fase di digitalizzazione della ‘storia & memoria’ dell’Ape storica”. La storia dell’Associazione Proletari Escursionisti (Ape) viene raccontata in un libro da poco sugli scaffali, “Sentieri proletari”, che Alberto Di Monte ha scritto per Mursia (122 pagine, formato cm. 21×14, 12 euro). Un’occasione preziosa per far conoscere l’identità e la vita dell’associazione, il suo rapporto conflittuale con il regime fascista e la sua collaborazione con la Resistenza partigiana durante gli anni delle camicie nere e dell’occupazione nazista. Di Monte, trentenne milanese, ha raccolto molto materiale inedito con la collaborazione di una delle pochissime sedi rimaste dell’Ape, quella di Lecco in via Fritsch. Nata nel 1919 e chiusa dal fascismo nel 1926, l’Ape è ancora oggi una realtà che, come si è detto, sta riprendendo piede a Lecco, Milano e Roma contando su circa 300 iscritti. La sua presenza testimonia, se mai ve ne fosse bisogno, l’importanza della montagna quale utile strumento per migliorare la qualità della vita delle categorie più fragili e disagiate. Uno scopo, detto per inciso, che persegue in questi giorni anche il lanciatissimo progetto pilota “Quartieri in quota” portando in montagna i ragazzi dei quartieri periferici sotto l’egida dell’associazione “Quartieri tranquilli” e con il contributo dell’associazione “Attraverso la Montagna”, del Cai e delle Guide alpine.

http://www.ape-milano.it/

 

One thought on “In cammino per una nuova umanità. Riprende slancio a Milano l’Associazione Proletaria Escursionisti

  • 09/02/2016 at 17:41
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    Mi incuriosisce conoscere il motivo del perchè queste persone non sono iscritte al CAI. La foto mostra la maggior parte giovani, una categoria scomparsa dal CAI. Vorrei capire questo messaggio… Non siamo un’associazione perchè in Ape non ci sono organizzatori e capigita, la nostra idea del vivere la montagna collettivamente parte con lo spirito dell’autorganizzazione dal basso. Quindi se dovesse capitare un incidente, speriamo di poco conto, durante l’escursione, chi si prende la colpa? Penso anche che l’iscrizione sia bassa a portata di tutti. Resta scoprire il motivo del NO CAI E DELLE RESPONSABILITA’.

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