“La montagna, la mia medicina”. Mauro Corona si racconta a “Linea bianca”

E meno male che c’è Mauro Corona, uomo di grande simpatia. Un monumento prima o poi la montagna glielo dedicherà per quello che dice oltre che per quello che magistralmente scrive. Per intervistarlo, il bravo Massimiliano Ossini che conduce il sabato pomeriggio (ore 14) “Linea bianca” su Raiuno, è salito in gennaio con Lino Zani, sci e pelli di foca, su una vetta innevata della Carnia, il Col Gentile. Colpo di scena: lassù improvvisamente gli è apparso Corona. Tutto previsto nella sceneggiatura, ovviamente. Mauro attendeva il conduttore con la consueta aria sorniona infagottato in un piumino e non vedeva l’ora di raccontarsi in quell’improvvisato studio televisivo a duemila metri di quota nel comprensorio sciistico di Ravascletto-Zoncolan in Carnia dove era ambientata la puntata di sabato 6 febbraio.

Corona e Ossini
Qui e sopra il titolo due fermo-immagini della puntata del 6 febbraio 2016 di “Linea bianca” in onda il sabato su Raiuno. Mauro Corona dialoga con il conduttore Massimiliano Ossini.

L’aria frizzantina dei duemila ha messo le ali alle parole di Corona e ne è nata una dichiarazione che valeva la pena di trascrivere più o meno integralmente. “Sono un privilegiato, mi piace stare sulla montagna”, ha spiegato Corona. “Per me la montagna non è una conquista, è sempre stata una medicina, una garza che mi ha protetto, che ha risolto tutti i problemi che ho avuto con il mio prossimo. Quando sono in difficoltà scappo e vado sulla montagna e capisco che tutti i problemi che avevo là sotto non esistono più. Mi dico che sto camminando, che sono sano, che sono sulla montagna. E ringrazio Dio ogni mattina di questa possibilità. La montagna è sempre stata per me un aiuto immenso”. Bravo, ben detto. Poi la telecamera è scesa a valle per raccontare sapori e antiche tradizioni del territorio della Carnia: dalle maschere di carnevale scolpite a mano alla trasformazione delle bacche di sambuco in prelibati sciroppi, alla curiosa mostra di orologi di Pesariis, veri e propri gioielli di precisione. Cliccando qui potete rivedere la puntata del 6 febbraio di “Linea bianca”. Ne vale la pena.

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