Ninì, la pellegrina delle Alpi, diventa una “voce” dell’enciclopedia Treccani

Treccani logoAll’alpinista milanese Ninì Pietrasanta (1910-2000) è dedicata da qualche giorno una voce della celebre enciclopedia Treccani, dizionario bibliografico degli italiani. Ne dà cortesemente l’annuncio Stefano Morosini, autore di questo saggio denso d’informazioni sulla figura della “pellegrina delle Alpi” (così lei si definì in un libro autobiografico) protagonista dell’alpinismo italiano degli anni Trenta che Ninì ha saputo rappresentare con tanta classe e ardimento. Storico dell’alpinismo, istruttore di arrampicata, dottore di ricerca in Storia delle istituzioni e della società nell’Europa contemporanea, Morosini è autore di notevoli scritti legati alla cultura alpina, e in particolare del saggio “Sulle vette della patria” (Franco Angeli editore, 2009). Ora preannuncia anche un libro sui rifugi sudtirolesi in corso di pubblicazione con il Museo Storico di Trento, frutto anche in questo caso di anni di ricerche. “Ho lavorato  intensamente a un testo nel quale tutte le informazioni personali e i riferimenti alle salite alpinistiche fossero controllati sulle fonti con la massima accuratezza”, dice Morosini a proposito della “voce” sulla Pietrasanta che qui è possibile leggere nella sua integrità. La “voce” è corredata da una dettagliata ricerca sulla bibliografia e le fonti. E’ possibile così ripercorrere in ogni dettaglio la storia di questa ragazza milanese che, attratta dal fascino irresistibile della montagna, compì negli anni Trenta imprese eccezionali con l’animo di un’innamorata. A rubarle il cuore fu Gabriele Boccalatte un bel ragazzo torinese, pianista di valore ma soprattutto alpinista tra i più quotati dell’epoca.

Pietrasanta
Ninì Pietrasanta (1909-2000) in un ritratto di Evelina Alciati. Nella foto sopra il titolo negli anni Trenta durante una traversata del Sassolungo (archivio L. Boccalatte, per gentile concessione)

Ma ecco come Morosini racconta  l’epilogo di questa storia recentemente rievocata anche nel bel film “Ninì” di Gigi Giustiniani, Genziana d’argento al Trento Filmfestival 2015. “Il 28 ottobre del 1936”, è scritto nella Treccani, “Pietrasanta e Boccalatte si sposarono, e l’anno successivo, il 20 agosto del 1937, nacque il figlio Lorenzo. Poco più di un anno dopo, il 24 agosto 1938, Boccalatte morì travolto insieme al proprio compagno di cordata Mario Piolti da una scarica di sassi sull’Auguille de Triolet. Alcuni giorni dopo Massimo Mila, appresa in carcere la notizia del tragico incidente, scrisse alla madre di porgere alla Pietrasanta le ‘condoglianze per la sua sventura e dirle il mio dolore per la perdita di un caro amico come Gabriele, fallo: ti ricordo che lei mi aveva così efficacemente soccorso al tempo del mio congelamento’ (Mila, 1992, pp. 155-156). Dopo la morte del marito Ninì Pietrasanta interruppe la ‘passione bruciante della mia giovinezza’ e abbandonato completamente l’alpinismo, prese a dedicarsi alla cura del figlio. Nel 1944 si sposò in seconde nozze con Enrico Rosa, da cui non ebbe figli…”.

Morosini
Stefano Morosini

Sempre dalla Treccani si apprende che a partire dagli anni Sessanta Ninì riprese a praticare lo scialpinismo e successivamente lo sci di fondo; saltuariamente prese parte alle escursioni organizzate dal CAI di Milano e di Arese dove si era trasferita. Nel 1991 le fu conferita la qualifica di socio benemerito della Sezione di Milano del CAI, nel 1998 ottenne dalla stessa sezione la medaglia d’oro, e nel 1998 fu insignita – con un’attribuzione prima di allora mai deliberata – del titolo di socio onorario del CAAI. Morì ad Arese (Milano) il 23 febbraio 2000.

Leggete sulla Treccani la voce PIETRASANTA, Ortensia Ambrogina Carla Adelaide, detta Nini

Commenta la notizia.