Per favore, non trivellateci il parco! Appennino lucano in rivolta contro il nulla osta

L’Organizzazione  Lucana Ambientalista, organizzazione apartitica che agisce “prevalentemente attraverso la comunicazione, il coinvolgimento emotivo, la proposta culturale, l’adesione consapevole dei cittadini”, denuncia il comportamento anomalo dell’Ente Parco dell’Appennino lucano a proposito di un progetto di estrazione petrolifera: progetto che se attuato costituirebbe, secondo la denuncia, un precedente pericolosissimo per tutto il resto della dorsale italica. In un comunicato, la Ola rende noto che l’Ente parco dell’Appennino Lucano ha rilasciato il 1 febbraio 2016  il nulla osta al Comune di Grumento Nova, oggi commissariato, per l’approntamento di tre pozzi Eni denominati Monte Alpi 6–7-8. L’istanza è stata richiesta per conto di Eni dal Comune all’Ente Parco, essendo i pozzi ubicati all’interno dell’area protetta nazionale e a poche centinaia di metri dall’invaso del Pertusillo, classificato Zona di Protezione Speciale. Circostanze queste – evidenzia la Ola – che non vengono chiarite nel nulla osta rilasciato dall’Ente Parco dell’Appennino Lucano. Per l’Organizzazione siamo in presenza di una nuova e stridente contraddizione in relazione a opere autorizzate dal parco che dovrebbe invece salvaguardare l’area protetta e i suoi valori naturali, per lo più dove vigono le misure di salvaguardia della Rete Natura 2000 dell’Unione Europea recepite da specifiche misure di tutela adottate dalla Regione Basilicata.

Per l’Organizzazione Lucana Ambientalista non è accettabile autorizzare opere industriali e petrolifere, impattanti per l’ambiente nonché i sistemi idrici ed agricoli, in contesti tutelati da leggi e direttive oppure prescrivendo di “colorare di verde la ghiaia della strada, il sito della piattaforma petrolifera e le opere in cemento armato”, così come viene prescritto nel nulla osta del parco.

Tutti espedienti per rendere “compatibili” queste opere attraverso meri accorgimenti estetici e di facciata. Siamo in Italia, paisà’!

http://www.olambientalista.it/?p=41919

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