Raddoppiare il traforo autostradale del San Gottardo? Sarebbe un errore madornale

Cipra Italia comunica il suo sostegno alle associazioni impegnate nel referendum del 28 febbraio contro il raddoppio del tunnel autostradale del San Gottardo. Recentemente un appello di Mountain Wilderness Svizzera invitava a “evitare che la Svizzera diventi un corridoio di transito, visto che con una seconda galleria stradale del San Gottardo, la protezione delle Alpi è minacciata dal passaggio di più di 2 milioni di camion ogni anno. I miliardi sprecati al Gottardo saranno sottratti ai progetti urgenti di città e paesi”. Ecco ora il comunicato diramato il 23 febbraio dalla Commissione internazionale per la protezione delle Alpi.

Piantina Gottardo

“Chiediamo un ripensamento alle autorità svizzere”

Il 28 febbraio in Svizzera si svolgerà il referendum sul raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo. Di recente abbiamo assistito al varo del progetto per il raddoppio del tunnel autostradale del Frejus tra Italia e Francia, in palese violazione all’articolo 11 comma 1 del Protocollo trasporti (Le Parti contraenti si astengono dalla costruzione di nuove strade di grande comunicazione per il trasporto transalpino). “Non vorremmo che si ripetesse lo stesso errore per il San Gottardo”, dichiarano Federica Corrado e Vanda Bonardo rispettivamente presidente e responsabile trasporti di Cipra Italia. “L’esperienza svizzera della tassa sul trasporto pesante, spesso da noi citata come pratica virtuosa da imitare, che ha permesso di diminuire in modo significativo il transito di mezzi pesanti, con una decisione di tal genere perderebbe di forza e veridicità. La scelta del secondo tunnel cadrebbe inoltre in un momento storico emblematico per le politiche trasportistiche di attraversamento dei valichi alpini: infatti nel mese di giugno 2016 verrà inaugurato Alp Transit, il nuovo traforo ferroviario del Gottardo”. Al di là dei problemi non risolti sul versante italiano per quanto concerne le questioni di adduzione verso la Svizzera, l’Alp Transit va considerata la più importante infrastruttura ferroviaria d’Europa. Questa, una volta in funzione, potrà determinare grossi cambiamenti nelle modalità di trasporto delle merci e dei passeggeri. Tutto ci fa pensare che l’apprezzabile aumento dei trasporti merci su ferrovia verso la Svizzera avvenuto negli ultimi anni con l’apertura dell’Alp Transit subirà un maggior impulso. “Ci sono tutti i buoni motivi per chiedere un ripensamento alle autorità svizzere sul raddoppio del tunnel stradale e per questo”, conclude Cipra Italia, “nel sostenere i promotori del referendum, auspichiamo che prevalga un netto no all’iniziativa”.

Cipra Italia, Torino 23 febbraio 2016

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