“Milanomare”, divagazioni appenniniche tra Milano e Genova

Logo MelangoloUn nuovo percorso “ottocentesco” verso il mare, sul filo della storia, attraverso paesi e borgate, alcuni abbandonati, altri vivi, in una orografia tormentata di gobbe, creste e valli. Nel suo nuovo libro “MilanoMare” (Metrangolo, 127 pagine, 13 euro), Lorenza Russo riversa la sua passione per queste terre alte a cavallo tra la pianura padana e il mar Ligure, in vista di montagne come l’Antola, la montagna cara ai genovesi “sulla cui groppa le nuvole proiettano le loro ombre nere”. Scritto in prima persona, “Milanomare” (itinerari alternativi da Milano alla Liguria) viene considerato dall’autrice una divagazione appenninica, il risultato di una serie di viaggi “solitari e felici” in un territorio che i milanesi percorrono verso il mare attraversando aree che inconsapevolmente considerano “non luoghi”. Ma solo perché la loro meta è pragmaticamente il mare e perché il mare, in un paese ”balneare” benché montuoso come l’Italia è sempre al centro dei pensieri di chi vive nelle grandi città. Lo stesso fenomeno che si verifica, se vogliamo, quando i milanesi raggiungono le loro belle case in Engadina ignorando tutto ciò che incontrano lungo il viaggio, compresa la visione delle meravigliose Sciore, senza mai compiere una sosta nella splendida Soglio in valle Bregaglia, senza degnare di un’occhiata lo spigolo nord del Badile che incombe quando si attraversa la piana di Bondo prima di infilarsi nella galleria che punta dritta verso il Maloja.

MilanoMare
La copertina di “MilanoMare” (Melangolo) e, nella foto sopra il titolo un’immagine milanese della scrittrice Lorenza Russo con la sua nuova creatura (ph. Serafin/MountCity)

“Gli itinerari in questo libro”, annota Lorenza nella prefazione, “possono essere effettuati in una sola giornata, oppure divisi in due o più tappe o concatenati tra loro”. Consiglia di visitare certe vallette meno antropizzate nel più selvaggio versante occidentale, dalla parte del Mar Ligure, da discendere su strade strette ma solitarie. E osserva che da quelle parti non s’incontra che qualche residente locale, raramente dei turisti. Particolare significativo. Il sindaco di Tonno si è stupito di trovare nella copertina un’immagine del suo minuscolo paesino (scattata come tutte le altre del libro da Lorenza) che tutto il mondo sembra ignorare. Ha detto che è la prima volta che capita. “Poco per volta”, conclude soddisfatta Lorenza, “ho scoperto cosa c’è di mezzo, tra Milano e il mare. Ho scoperto che c’erano tre immensi parchi naturali e ho incrociato percorsi millenari. La mia mente e la mia anima ancora si nutrono di quei viaggi che avrei voluto infiniti…” Da una decina d’anni Lorenza frequenta il Ponente Ligure dove ama camminare tutto l’anno tra il mare e la macchia mediterranea. A quel territorio ha dedicato due libri che si aggiungono a una serie di altri suoi volumi e manuali tra i quali va segnalato per l’originalità  “Camminare nei boschi” (Hoepli, 2013): libri pieni di magia che andrebbero letti nelle scuole di ogni ordine e grado anche per la precisione con cui Lorenza riesce a descrivere appassionatamente ogni dettaglio senza scadere nell’aridità di certi libri di testo.

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