Neve fantastica. Rischio azzerato. La Stampa promuove il “puro” eliski

Nella montagna invernale dove in questo 2016 tutto dev’essere “active”, la neve purtroppo quando c’è si squaglia in fretta. Come rendere allora felici e “attivi” gli sciatori? La risposta la offre La Stampa il 28 febbraio nelle pagine domenicali dedicate alla montagna, piene zeppe di incontri con freerider e alpinisti supersponsorizzati. In Valsusa, “con l’Eliski neve fantastica sempre”, annuncia un titolo a pagina 25. Proprio così. L’Eliski con la E maiuscola ci vuol niente a farlo. E dove? “A dieci minuti di elicottero da Sestriere, su quelle vette che nonostante il caldo e la siccità hanno avuto comunque un po’ di inverno”. Chi pensava che su quelle vette l’eliski fosse una nota stonata per il disturbo che arreca a chi ci arriva comunque con le pelli di foca, nel rispetto della natura e dei suoi silenzi, sappia dunque che lassù “dappertutto si scia su distese incontaminate, in condizioni completamente diverse da quelle dei tradizionali comprensori: solo su neve fresca, mai sullo stesso pendio”.

Basta averci le pale, s’intende. Una bella lezione per i tanti fantozzi che devono accontentarsi, ma a prezzi non proprio fantozziani, dei “tradizionali comprensori”. Rischio valanghe? Mavalà. Sempre dalle pagine della Stampa apprendiamo che con le nuove sonde intelligenti “che sono ancora più precise dei bollettini” lassù il rischio valanghe è zero.

EricCarquillat-PureSkiCompany
Eric Carquillat, il volto dell’eliski in Val di Susa.

Peccato che con i bollettini le sonde intelligenti c’entrino come i cavoli a merenda. Chiedendo in un negozio informazioni sulle sonde, un nostro amico si è visto presentare una di queste intelligentone dotate di microchip: in pratica una volta delimitata in modo ristretto grazie all’arva la posizione del sepolto, passandoci sopra con la punta della sonda (purché intelligente) lo si individua immediatamente con precisione, senza perdere tempo a sondare. Il costo è di 160 euro, non poco, ma neanche troppo se si vogliono assaporare senza problemi i piaceri dell’eliski, pardon, dell’Eliski. Perché, non ci crederete, ma a quota 3000 c‘è un paradiso dove la neve è fantastica sempre: parola di Eric Carquillat, il volto dell’eliski in Valsusa, l’uomo che ha fondato “Pure Ski Company”. E che propone ottanta itinerari, dalla valle Argentera alla val Thures spaziando fino alle pendici del Monviso, in Val Varaita. Al di là dal confine no, altrimenti vi arrestano. In Francia, chissà mai perché, tutto questo bendidio si ostinano a vietarlo.

One thought on “Neve fantastica. Rischio azzerato. La Stampa promuove il “puro” eliski

  • 02/03/2016 at 16:10
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    Ci risiamo. Finchè chi legge e chi commenta sono pochi tutto è permesso. Chi deve controllare? La legge italiana non prevede il veto, quindi anche se riviste specializzate, blog, ambientalisti ne parlano, alla fine vincono loro, le varie società che promuovono questa pratica di “sci comodo”, anche se costa parecchio. Ho fatto una veloce ricerca sul WEB ponendo come domanda… LA MONTAGNA. E’ incredibile il numero di Accademie, commissioni, associazioni che si danno da fare per difendere la montagna. Purtroppo solo per comunicazione, a parole, ma nei fatti…, nulla.

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