Dietro la rassegna “MountCity” un gruppetto di milanesi entusiasti. Che da Torino ricevono i primi consensi

Conoscete E-velina? E’ la spiritosa portavoce della Società Escursionisti Milanesi. E’ “lei” che firma settimanalmente la newsletter per i soci “semini”. Ma non è detto che sia una “lei”. Potrebbe anche rivelarsi un barbuto appassionato di montagna a chi abbia l’occasione di bazzicare le segrete dell’antico casello daziario di Porta Volta a Milano, dove ancora per poco la Sem viene ospitata in attesa di trasferirsi nella nuova sede di via Cenisio. Ai soci questa volta E-velina dà notizia di una “bellissima nuova iniziativa” che sta per partire sabato 12 marzo 2016: “Mountcity”, una settimana di montagna a Milano. 
”E’ promossa”, spiega E-velina, “da un gruppetto di entusiasti: alpinisti, medici d’alta quota, editori, cineasti, operatori sociali, soccorritori, guide, istruttori di birdwatching, di nordic walking, di arrampicata.
Vuole rappresentare la montagna nei suoi aspetti più genuini e sostenibili, qui a Milano”.

Come sa chi segue il blog MountCity, la cui omonimia con l’iniziativa non è del tutto casuale e che un po’ di entusiasmo in mancanza di meglio ce l’ha messo in questa impresa, la serie di eventi inizia sabato 12 marzo mattina con un simposio internazionale di medicina di montagna a Palazzo Marino e prosegue nel pomeriggio e nella stessa sede con “Sicurezza per tutte le stagioni”. Domenica 13 pomeriggio “La montagna che include” racconta invece le esperienze d’integrazione sociale grazie alla montagna.

Skyline da M. Stella copia
Milano vista dal Monte Stella e, nella foto sopra il titolo, Torino dalla Vedetta Alpina al Monte dei Cappuccini.

E poi MountCity prosegue per tutta la settimana con spettacoli, presentazioni di libri, prove di arrampicata, assaggi di attività all’aperto…In tutta la città ed in tutta gratuità! Con costi per la comunità pari a zero. E’ patrocinata dalla SEM e dal Comune di Milano. In tutta confidenza, il fronte organizzativo si presentava sulle prime più compatto e variegato. Ma per strada ci sono stati abbandoni, polemiche rinunce, e qualche porta si è chiusa. Purtroppo la montagna non sempre unisce. Il programma generale e dei singoli eventi lo trovate in questo sito oltre che in quello della SEM: http://www.caisem.org/sem-news.asp#150

Non è certo facile dare vita a un’iniziativa “montagnina” nell’indaffarata capitale della Pianura Padana, dove tuttavia le Alpi sono lì a un passo e nelle giornate di sereno pare di toccarle. Dove in occasione dell’Expo si è perfino varata una “Carta di Milano della montagna”. E dove a svettare, in gara con i grattacieli di CityLife e di Porta Volta, è la montagnetta di San Siro, detta anche Monte Stella, tirata su con le macerie dei bombardamenti alleati nell’immediato dopoguerra. A realizzare una kermesse alpinistica ci aveva provato Rolly Marchi nel 1999 con il supporto della Regione Lombardia e del Comitato EvK2Cnr. Nacque così “Milano Montagna” con due rassegne ai Musei di Porta Romana (“Le Alpi, spazi e memorie”) e alla Permanente (“Cattedrali della terra”) e con una sfilata di vecchie glorie dell’alpinismo per le vie della città, una soirée di gala al Palazzo della Triennale, una calata in doppia dei “Ragni” dal Pirellone. Era la prova generale dell’Anno delle Montagne, chi se ne ricorda più? Di recente “MilanoMontagna” è diventata l’etichetta di un festival-vetrina dei nuovi materiali per l’inverno con una presenza di scienziati dell’Università di via Festa del Perdono e una serie d’incontri. Alpinisti e sciatori scelti tra i più sponsorizzati non si sono fatti pregare e hanno partecipato. In autunno si avrà una nuova edizione, la terza, con tanti auguri da noi tutti amici della montagna.

Quello che caratterizza la rassegna “MountCity. Montagne a Milano”, come sottolinea giustamente sulla Stampa il giornalista Max Cassani domenica 6 marzo, è l’appellarsi alla montagna vera, non quella di talent e reality show. Non un evento per professionisti dunque, ma una rassegna aperta a tutti: amatori e appassionati. “L’idea”, ha raccontato al quotidiano torinese Laura Posani, presidentessa della Sem nella cui cabina di regia si è realizzato il progetto con il coordinamento di Gabriele Zerbi, “è nata dopo una chiacchierata con l’assessore alle politiche sociali del Comune Pierfrancesco Majorino. Il progetto ha poi preso forma partendo dal basso e riunendo varie anime del Cai: quella alpinistica, ambientale, medico-sanitaria. E anche il mondo del volontariato”.

E’ forse significativo che i primi messaggi di consenso all’iniziativa meneghina vengano da Torino. Oltre a interessarsene, come si è visto, il quotidiano La Stampa, anche l’associazione torinese “Dislivelli” ha infatti voluto mandare agli organizzatori un messaggio di saluto firmato dal direttore del sito Maurizio Dematteis. “Cari amici di MountCity”, scrive Damatteis a nome dell’associazione, “salutiamo con piacere la vostra settimana di incontri sulla montagna e vi facciamo un in bocca al lupo per l’organizzazione. In attesa di vederci a Milano in occasione degli eventi”. Dubbio. Che nel futuro di MountCity si profili un gemellaggio con la città sabauda in nome della comune passione per la montagna? In tal caso, sull’esempio di una fortunata rassegna musicale denominata Mi-To che nel palinsesto annovera concerti nell’una e nell’altra città, anche MountCity potrebbe essere dedicata questa volta, e se ci sarà un’altra volta, alle montagne del… Mi-To. L’unione fa la forza, non è forse vero?

R.S.

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