Camminare sull’acqua con Christo: ma Legambiente chiede più sostenibilità

Attesa e sorpresa: dal 18 giugno al 3 luglio tutti potranno camminare sull’acqua. Una passeggiata sul lago d’Iseo tra Sulzano e Monte Isola sarà possibile grazie alle Floating Piers, le passerelle galleggianti di Christo (Christo Vladimiro Yavachev), protagonista della land art fin dagli anni Sessanta, assieme alla compagna Jeanne-Claude Denat de Guillebon. Un evento di grande e potente richiamo, come hanno già annunciato diversi siti e la stampa locale, che, ancora una volta, affianca però alle ottime prospettive di un aumentato flusso turistico anche le preoccupazioni relative alla sostenibilità dell’evento. A sollevarle, in un incontro con il prefetto di Brescia, sono stati Barbara Meggetto e Dario Balotta, responsabili di Legambiente rispettivamente a livello lombardo e della zona del Sebino. Così hanno riferito, in sintesi, l’incontro avuto nei giorni scorsi con il prefetto Valerio Valenti al quale hanno elencato le misure necessarie, secondo Legambiente, a garantire la piena riuscita dello straordinario evento. 

Laura Guardini

Eccessiva sudditanza all’archistar?

“E’ necessario un mosaico di azioni efficacemente  coordinate:  il successo dell’evento si misura con l’ordinato flusso dei visitatori, ma anche riducendone  a zero l’impatto ambientale. Va garantita ai residenti della zona, in particolare di Sulzano e Monte Isola, la mobilità necessaria per gli spostamenti residenziali/giornalieri, la massima informazione sulle caratteristiche ed i vincoli che l’evento produrrà.

1) Andava adottata una vera cabina di regia, capace di  prevedere e gestire azioni, efficaci e sicure. A questo proposito era necessaria la nomina di un commissario ad hoc, sul modello di Expo, per accorpare le competenze, oggi così frammentate.

2) Abbiamo espresso molte perplessità sulla conferenza di servizio che,  nell’aprile del 2014, ha approvato il progetto e rilasciato la concessione demaniale su di una superficie di 83mila mq2 su richiesta della Floating Piers senza ricorrere ad una adeguata istruttoria. Autorità di bacino, Regione, Provincia, i vari Enti ed i Comuni non sono ricorsi ad una approfondita analisi (AIA) Autorizzazione integrata Ambientale, dato che “l’opera rimarrà in loco per 16 giorni”,  non considerando che i lavori di installaggio sono partiti a dicembre del 2015, sette mesi prima e che, con lo smontaggio, dureranno quasi un anno.

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Dal sito thefloatingpiers.com, qui e in alto due lavori preparatori dell’installazione sul lago d’Iseo che sarà aperta a tutti dal 18 giugno al 3 luglio prossimi.

3) Puntare al minimo impatto ambientale che i lavori di realizzazione della passerella e i consistenti flussi di visitatori previsti produrranno. Dati in questo senso non ce ne sono, se non generiche assicurazioni.

4) Riteniamo sbagliato aver scelto, come sede dei lavori di stoccaggio e montaggio della passerella,  l’area della ex Caproni, luogo altamente inquinato la presenza di amianto.

5) A tre mesi dall’evento non si conosce il piano della mobilità sostenibile  per evitare la congestione del traffico automobilistico e per ridurre l’emissione di c02 in atmosfera. Abbiamo ribadito la necessità di potenziare il trasporto pubblico (treno-traghetti), navette autobus , incentivando la mobilità sostenibile (biciclette, barche, canoe ecc.).

6) Realizzazione di centri di interscambio (informazione e controllo) nei soli comuni direttamente accessibili alla SP 510 (Marone, Iseo, Provaglio) ed eventualmente Paratico. Le autovetture andrebbero lasciate  nei parcheggi delle stazioni ferroviarie di Brescia, Rovato e Palazzolo.  

7)  L’evento dovrebbe coinvolgere tutto il territorio (cornice allargata del bacino del Sebino con la Franciacorta e la Valle Camonica) poiché Sulzano e Monte Isola, siti dell’ installazione, sono stretti tra la collina e il lago.

8)  Assicurare la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti dal previsto alto flusso di visitatori con servizi permanenti (come ad Expo), chiedendo la compartecipazione ai costi da parte della Società organizzatrice, per non scaricarne l’onere solo sulle comunità di Monte Isola, Sulzano e  zone limitrofe.

9) Richiesta, oltre al già previsto presidio di polizia e vigili del fuoco, di misure di sicurezza adeguate alle caratteristiche internazionali dell’evento (metal detector) e reintroduzione permanente della motovedetta delle forze dell’ordine (Carabinieri o Guardia Costiera).

10) Chek-up della rete fognaria dei 16 centri del Sebino e, se necessario, interventi di manutenzione straordinaria alle condutture.

11) Monitoraggio giornaliero (batteriologico) dello stato di salute delle acque del lago da parte dell’ASL e adeguata diffusione del bollettino batteriologico.

12) Messa a conoscenza dei costi pubblici sostenuti per approntare l’evento. Potenziamento dei Traghetti della Naviseo, dei treni di Trenord e i costi delle navette.

13) Abbiamo l’ impressione di una certa sudditanza delle amministrazioni locali nei confronti dell’archistar Christo. Insomma che abbia una eccessiva mano libera.

A conclusione dell’incontro positivo e cordiale, il Prefetto ci ha detto di ben sperare in tutte le componenti interessate nella gestione dell’evento. Che i suoi uffici si sono offerti per assicurare il coordinamento operativo di tutti gli Enti. Ci ha chiesto di comunicargli eventuali disfunzioni e di fargli suggerimenti propositivi, esprimendo molta attenzione e sensibilità sui temi ambientali. Si è dichiarato disponibile a successivi incontri con Legambiente.”

Per sapere di più sul progetto di Christo:

thefloatingpiers.com

 

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