Camminare con i bastoncini, corsi al Parco Sempione

Locandina Nordi WalkingBastoncini si, bastoncini no? Ormai la maggioranza di chi percorre sentieri in montagna non potrebbe farne a meno. Ma l’uso delle “racchette” telescopiche non è del tutto scontato. Il coordinamento è fondamentale, non tutti ce l’hanno d’istinto ma lo si può imparare. Per chi volesse provarci, dal 12 al 20 marzo la rassegna MountCity – Montagne a Milano propone minicorsi gratuiti di questa disciplina per persone di tutte le età al Parco Sempione. La scelta è tra due appuntamenti con gli istruttori dell’Associazione sportiva Prowalking: domenica 13 marzo dalle ore 10 alle 12 con ritrovo alle ore 10 presso la sede della Società Escursionisti Milanesi di via Volta 22 (ex casello daziario) e secondo punto di incontro a lato dell’Arena Civica in viale Elvezia angolo viale Repubblica Cisalpina. Giovedì 17 marzo dalle ore 14.30 alle 17, il ritrovo è presso la sede SEM di via Volta 22 e il secondo punto di incontro a lato dell’Arena in viale Elvezia angolo viale Repubblica Cisalpina. Vengono forniti dall’organizzazione gli speciali bastoncini. Presentarsi con abbigliamento comodo/sportivo e con scarpe da ginnastica.

Il Nordic Walking, è una disciplina che permette un allenamento senza carichi aggiuntivi alle articolazioni ed alla colonna. Aumenta, inoltre, le capacità aerobiche favorendo la tonicità dei muscoli di tutto il corpo e migliorando la postura. Nato negli anni ‘30 in Finlandia come tecnica di allenamento estivo per i campioni di sci di fondo, si è trasformato e diffuso nel corso del tempo. Oggi, come osserva la Gazzetta dello Sport in un recente articolo, è un vero e proprio sport, associato alla Federazione Italiana di Atletica Leggera, e disciplinato da un regolamento molto preciso che ne codifica la tecnica, le penalità, le caratteristiche dei circuiti e le regole di gara.

Bastoncini copia
Tutti con i bastoncini nella salita verso la diga del Gleno nelle Orobie (ph. A. Brambillasca). Nella foto sopra il titolo un perfetto esempio della postura da assumere (fonte: www.telegraphcouk)

Eppure non è stato facile fare breccia nel mondo tradizionalista di chi va in montagna. Erano gli anni Ottanta quando Reinhold Messner apparve in qualche foto, durante un avvicinamento himalayano, mentre camminava con tra le mani dei bastoncini da sci. I ragazzini a Marsiglia qualcuno attraversare le Calanques lo apostrofavano gridandogli dietro che lì non c’era la neve. Dopo qualche anno le aziende che producono articoli da montagna, iniziarono una produzione di bastoncini su grande scala. Che Messner con il suo esempio avesse fatto breccia?

Ma non tutti erano e sono uttora convinti della loro utilità. Marcello Cominetti, guida alpina che sa il fatto suo, li considera utili soltanto per “indicare cime o direzioni colpendo il setto nasale di chi sopraggiunge da dietro”. “Io cammino senza bastoncini”, spiega Cominetti, “ma sono preoccupato per la moltitudine di persone che lo fanno e che incontro giornalmente. Sui sentieri molte, troppe persone camminano con i bastoncini tra le mani, muovendosi in un modo ‘nuovo’ che l’essere umano mai aveva conosciuto prima. Provate a osservarli, muovono le spalle torcendo il busto a ogni passo pregiudicando seriamente e costantemente il loro equilibrio”.

La diagnosi di Cominetti è spietata. “Salvano le ginocchia in discesa, ma se le ginocchia venissero piegate a ogni passo assieme alle caviglie al bacino e al busto in una costante e armoniosa ricerca dell’equilibrio imposta via via dalla mutevole natura del terreno, vi assicuro che non se ne sentirebbe nessun bisogno. Anche perché usare per bene le gambe allena i muscoli sopperendo a eventuali deficienze fisiche dovute a eventuali traumi precedenti, salvandoci la schiena, le cartilagini delle ginocchia evitandoci pure di morderci la lingua…Camminando con i bastoncini ci muoviamo rigidamente, in maniera totalmente innaturale, involuta ed estranea al terreno e all’ambiente che ci circonda”. Però è vero. Moltissimi, se si fermano per fare una breve sosta, quando ripartono si dimenticano i bastoncini appoggiati a terra,  segno della loro non-indispensabilità. Infatti nella foresta di Statz, nei paraggi di SanktMoritz, è stato predisposto un attrezzo attaccato a un albero con dei ganci dove appendere i bastoncini ritrovati che possono servire a qualche altro viandante.

Se siano giustificate le riserve ognuno lo può verificare i questi giorni al Parco Sempione. I due minicorsi proposti da MountCity servono anche a questo!

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