Le giovani famiglie rurali, semplicemente affamate di futuro

“Voglia di mangiare futuro”: sono le parole che il fotografo Moreno Vignolini sceglie per descrivere e spiegare la storia raccontata dalle fotografie che, tra l’estate del 2013 e l’autunno del 2014, ha scattato vivendo accanto a tre giovani famiglie contadine della Valle d’Aosta. Una storia che tutti potranno conoscere e percorrere seguendo il progetto fotografico “Tout simplement… Famille rurale” realizzato con il patrocinio di Cipra Italia,esposto al Museo Nazionale della Montagna di Torino dal  18 marzo al 5 giugno. (La mostra viene inaugurata il 17 marzo alle 18,30 con un’introduzione del giornalista Enrico Martinet, esperto di alpinismo e profondo conoscitore della realtà della Valle d’Aosta.)

Ruben e Roberta (allevamento caprino e produzione formaggi), Davide e Sylvie (allevamento bovino), Elisa e Davide (fattoria didattica, agriturismo e produzioni da piccoli frutti) con i loro bimbi, sono i protagonisti di questo progetto. “Nelle loro motivazioni – sottolinea Vignolini – si ritrova quella voglia di futuro che non è da confondere invece con un ritorno al passato. E non stiamo parlando nemmeno di scelte dettate dal rifiuto della modernità. Sono tasselli silenziosi, operosi, nascosti, con una gran voglia di fare che è importante sostenere”.

La stessa esigenza che, guarda caso, sulle pagine del quotidiano torinese “La Stampa” ha sottolineato pochi giorni fa l’economista Mario Deaglio, con un’analisi relativa al futuro del nostro Paese (“L’economia tra 20 anni”): la ripresa ora appena accennata è possibile – dice in  sintesi – ma è necessario che il mondo della politica si accorga della “quarta rivoluzione industriale”, delle nuove e diverse prospettive alle quali va legato lo sviluppo del domani. Non più fabbriche e posti fissi, ma “quella mescolanza di tradizione e innovazione che ha sempre caratterizzato i momenti espansivi dell’economia italiana. Una politica industriale di nuovo tipo  dovrebbe favorire, su un orizzonte europeo e mondiale, le sinergie tra agricoltura, industria alimentare e distribuzione, valorizzandone i primati e i caratteri originali”.

Ed è proprio questo il genere di futuro al quale stanno puntando le giovani famiglie di queste fotografie come le altre migliaia di giovani che, in tutto il Paese, hanno scelto l’agricoltura e i settori produttivi collegati. Coldiretti ha diffuso pochi mesi fa i dati relativi al 2015: rispetto all’anno precedente il numero degli imprenditori agricoli sotto i 35 anni è cresciuto del 15%, superando le 70 mila unità. E mentre un’indagine (Coldiretti-Ixe) mostra che il 57% dei giovani  preferirebbe il lavoro in agriturismo a quello in una multinazionale, i numeri  indicano pure che è proprio l’Italia il Paese dove sono più numerosi i giovani imprenditori agricoli impegnati anche nei settori della ricerca e dell’innovazione (dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative come la cura dell’orto e i corsi di cucina in campagna, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili).

SEMPLICEMENTE. FAMIGLIA RURALE

Fotografie di Moreno Vignolini

Torino, Museo Nazionale della Montagna dal 18 marzo al 5 giugno 2016

Inaugurazione 17 marzo, ore 18,30

TORINO, MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA, Piazzale Monte dei Cappuccini 7, 10131 Torino

Tel. 0116.604.104  /  stampa.pr@museomontagna.org  /  www.museomontagna.org

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