Benvenuta calda primavera: primizie in pianura, più acqua (ma per poco) in quota

Alberi in fiore e aiuole colorate: dopo l’autunno tiepido e l’inverno senza neve, la primavera non poteva che essere in anticipo. L’abbiamo visto tutti guardandoci in giro, sia in città che fuori, ma ora Coldiretti Lombardia diffonde i “numeri” di questa nuova stagione, in occasione del primo giorno di primavera e alla vigilia della Giornata mondiale dell’acqua. Le piogge sono crollate del 27,5%, mentre le notti “tropicali” si moltiplicano.  Dal 2001 al 2014 rispetto alla media del trentennio precedente – calcola Coldiretti elaborando i dati Istat  – nell’arco dei 12 mesi le notti con temperature minime sopra i 20 gradi sono più che raddoppiate, passando da 13 a 29. Stesso trend per quelle calde aumentate da 32 a 70. Boom anche dei giorni con più di 25 gradi: da 95 a 113 con un balzo di quasi il 19%.

Primavera al Gallaratese
Fioriture al quartiere Gallaratese. Nella foto sopra il titolo magia primaverile in piazza Tommaseo a Milano (ph. Serafin/MountCity)

Tutto questo mentre Milano si aggiudica anche il record nazionale di calo delle piogge con -27,5% rispetto alla media del trentennio 1970-2000 con le precipitazioni medie nei giorni molto piovosi tagliate di circa il 50% da quasi 202 a meno di 106 millimetri. E in quota? La neve arrivata nelle ultime settimane ha, almeno in parte, risollevato i bilanci delle stazioni sciistiche, ma non assicura certo buone riserve idriche. Ci sarà  un incremento di acqua perché le temperature alte accelerano lo scioglimento dei ghiacciai. “Ma durerà poco” avverte il glaciologo Claudio Smiraglia, che con il team della Statale di Milano si prepara a continuare rilievi e ricerche sul black carbon che, scurendo la superficie, continua ad accelerare la riduzione dei ghiacciai. E tornando in pianura ma restando a parlare di acqua, Coldiretti aggiunge che il cambiamento climatico influisce anche sulla manutenzione del verde pubblico: le aiuole hanno più sete ed è necessario dotarle di sistemi di risparmio idrico come ad esempio l’irrigazione a goccia, la potatura degli alberi va anticipata così come il taglio dell’erba. L’aumento delle temperature provoca anche una proliferazione di insetti e parassiti: dalla cimice al tarlo asiatici, dalla Popillia japonica alle più comuni e fastidiose zanzare. L’arrivo della primavera in Lombardia chiude un inverno anomalo, con più alte di circa un grado rispetto alla media del periodo e una quantità di acqua caduta che nel mese di dicembre si è ridotta del 91,5% e nel mese di gennaio del 50%, nonostante una relativa ripresa idrica registrata nell’ultimo mese. Condizioni climatiche che hanno anticipato di almeno due settimane la comparsa delle primizie locali sui banchi dei mercati di Campagna Amica in Lombardia: dal cicorino alle erbette, dalla lollo alle coste.

Laura Guardini

 

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