Corona conquista la prima pagina del Corrierone. Grazie alla sua “igiene creativa”

“Era partito nervoso, seccato per il polverone mediatico legato alla sua partecipazione alla trasmissione televisiva Monte Bianco”. Per fortuna, precisa Orobie di aprile 2016, il trionfatore del Nanga Parbat invernale è tornato sorridente e tranquillo. Ah les alpinistes! Ci vuole così poco a seccarli, basta cantare un po’ fuori dal coro e subito ti tolgono il saluto. Sarà così anche per Mauro Corona? Domenica 20 marzo 2016 sul Corriere della Sera nella rubrica “Padiglione Italia”, lo sferzante Aldo Grasso ha preso spunto da una dichiarazione dello scrittore alpinista di Erto alla “Zanzara” per fare dell’ironia sulla sua “igiene creativa”.

Corona con bicchiere
Non ha mai manifestato eccessiva simpatia per l’acqua potabile. Sopra a passeggio per la sua Erto (ph. Serafin/MountCity)

Un po’ il Mauro se l’è però cercata. Con quel suo cupio dissolvi che non risparmia niente e nessuno, nemmeno se stesso, ha dichiarato di non amare troppo l’acqua. Ma questa volta non accennava alla sua propensione per il tocai e il cabernet piuttosto che per la caraffa del sindaco. “Quando esagero”, ha detto, faccio una doccia al mese, adesso sto per completare il secondo mese senza farne nemmeno una. Ma non disturbo nessuno, vivo da solo, i miei cani mi sopportano”. Ha poi aggiunto: “Sono come una chioccia che cova la sua sporcizia. Non ho rapporti con nessuno, vivo da solo, posso stare anche così. E quando mi faccio la doccia sto pochissimo sotto l’acqua. Mi lavo quel pezzettino lì, perché non si sa mai. Quella zona lì la tengo a posto”. A molti di noi, non tutti, Corona piaceva di più quando era una leggenda, quando gli sorridevano i monti e le caprette gli facevano ciao, per dirla con Grasso. Diceva: “Io sono come le corna delle lumache. Che escono per guardare, spiare. Ma, appena le tocchi, si ritirano”. “Poi è arrivata la fama”, osserva ancora Grasso, “e Corona non ha resistito: indimenticabili le sue apparizioni nel salotto di Daria Bignardi”. Quanto si sarà seccato Mauro per essere stato messo alla berlina sulla prima pagina del Corriere? O quanto, al contrario, può dirsi compiaciuto per l’effetto mediatico della sua provocazione (non proprio un polverone…), ammesso che di questo si sia trattato? E quanto deve sbattersi un alpinista, sia pure scrittore esimio come Corona, per guadagnarsi la prima pagina del Corrierone senza neanche avere scalato il Nanga Parbat d’inverno?

Commenta la notizia.