Docili nevi di primavera. Scialpinistiche “su misura” al Bernina

Con l’imperversare di proposte sciistiche esotiche di ogni tipo, dalla Norvegia al Canada, passando per il Giappone, il mio suggerimento appare d’altri tempi, ma in verità, considerando che la Guida è anzitutto il “conoscitore dei luoghi”, vado fiero e mi diverto a indicare alcune sci-alpinistiche confezionate “su misura”, dedicate ai grandi spazi del Bernina e ai canali innevati nascosti del Gruppo. Qui mi muovo come un Tuareg nel deserto, senza mappa, bussola, altimetro e GPS e, se proprio è necessario, anche con il brutto tempo.

cresta-guzza-960x1280Sono cresciuto tra queste rupi, di cui conosco ogni anfratto e questo mi rasserena quando occorre percepire al meglio i pericoli della montagna, prendere delle decisioni e gestire i conseguenti rischi ineludibili dell’andar per monti. Lo sci primaverile è luminoso e le nevi, ormai trasformate, diventano più docili e meno insidiose. Con gli sci ai piedi gli avvicinamenti alle pareti risultano rapidi e piacevoli e le discese ancor più divertenti. Oltre alle grandi classiche del Gruppo (Roseg, Bernina, Argent, Zupò, Bellavista e Palù) segnalo la Cresta Guzza, da salire da est, lungo il suo profilo più slanciato, noto e fotogenico. Per gli appassionati sciatori seguiremo le tracce del pioniere dello scialpinismo Marcel Kurz che in compagnia di Rudolf Staub (geologo fondatore della moderna geologia alpina) completò il primo tour scialpinistico del Bernina (1910). Al termine di lunghe discese approderemo ad un rifugio sicuro, una storica capanna che rientra appieno nella definizione di presidio culturale dei luoghi alti di Valmalenco.

Periodo: a partire dal 24 marzo, in concomitanza con l’apertura primaverile del Rifugio Marinelli Bombardieri 2813m al Bernina. Passate parola.

Michele Comi

 

• Per saperne di più: http://www.stilealpino.it/2016/03/al-via-la-stagione-scialpinistica-primaverile-sulle-grandi-classiche-del-bernina-con-base-al-rifugio-marinelli/

Commenta la notizia.