Più autonomia ai Parchi. Luigi Casanova (MW) commenta la sentenza del Consiglio di Stato

Larga eco ha registrato tra le associazioni ambientaliste la notizia riportata da MountCity circa la sentenza del Consiglio di Stato che considera indispensabile il parere preventivo del Parco su ogni progetto di escavazione ed estrazione all’interno delle aree di pregio ambientale comprese nei suoi confini. Sull’argomento interviene cortesemente, su richiesta della nostra redazione, Luigi Casanova vicepresidente di Cipra Italia, che in Mountain Wlderness Italia ricopre anche il ruolo di direttore del periodico “MW Notizie”.

Luigi-Casanova
Luigi Casanova, instancabile attivista per l’integrità dell’ambiente e la non violenza. Nella foto sopra il titolo una “mortizza” del Parco Adda Sud nei pressi di Pizzighettone (ph. Serafin/MountCity)

Una pietra miliare

La sentenza del Consiglio di Stato riguardo i poteri reali di intervento di un ente parco, anche regionale, sulla gestione del territorio (cave, foreste, acque e quindi paesaggio, potere di reale pianificazione ed esigibilità sanzionatoria delle decisioni) è una pietra miliare della cultura dei parchi in Italia. Una simile sentenza sicuramente può incidere anche su quanto deciso in Commissione dei 12, Consiglio dei Ministri e Presidenza della Repubblica, riguardo lo smembramento del parco nazionale dello Stelvio in tre realtà regionali – provinciali. E’ ora compito delle associazioni ambientalistiche nazionali riprendere i contenuti della sentenza e renderli effettivi anche riguardo questo parco, arrivando così a ricostruirne l’unitarietà. Dalla sentenza emerge come una commissione dei 12, pur dotata di poteri di modifica degli assetti costituzionali per quanto riguarda il territorio della Regione Trentino Alto Adige, sia comunque subalterna ad una legge quale la legge quadro nazionale 394 in tema di aree protette.

A parte lo Stelvio, va rilevato come il Consiglio di Stato abbia conferito all’ente parco uno status giuridico proprio. Il parco è ente che sovrasta nelle decisioni gli ambiti regionali e le competenze regionali. E’ un ente che dispone di propria autonomia, è un ente che va ascoltato e che deve esprimere pareri in ordine a qualunque decisione modifichi la naturalità del territorio e ne infici gli aspetti conservazionistici e la biodiversità.

Si tratta di una sentenza guida importante che va valorizzata da quanti oggi ancora credono nell’investimento delle aree protette, da chi sta proponendo l’istituzione di nuovi parchi o nuove governance di aree protette. Una sentenza che è una farfalla ricca di colori che alimenta di fiducia questa primavera.

Luigi Casanova Mountain Wilderness Italia

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