Il volo tragico e vittorioso di Chavez attraverso le Alpi. Un’idea nata a Milano

Desidero tornare sulla notizia, peraltro già annunciata qui su MC, della prima proiezione a Milano del film Più in alto delle nuvole del regista Fredo Valla in calendario il 5 aprile alle ore 21 al cinema Beltrade di Milano sull’impresa di Géo Chàvez. Ho avuto l’occasione di poter visionare in anteprima il documentario e devo dire che mi ha dapprima affascinato e poi commosso. Il filmato si compone di quattro fasi, la ballata del cantautore Giorgio Conte, la ricostruzione storica con filmati e foto d’epoca, una serie di interviste agli storici del volo (peccato solo che il nome sia pronunciato in modo difforme, Chavez e Sciavè) e la documentazione dell’impresa di Chavez attraverso un filmato di animazione molto colorato, assai simpatico e piacevole.

Rivista Touring
L’annuncio del volo nel 1910 sulla rivista del Touring Club Italiano e, nell’immagine sopra il titolo, un particolare della locandina del film diretto da Fredo Valla.

La storia dell’epica impresa, dal finale ahimé tragico, è nota: correva l’anno 1910 e il Circuito Aereo Internazionale di Milano aveva messo in palio 320mila lire di premio per chi fosse riuscito in aereo a superare la catena alpina da Briga, al di là del Passo del Sempione, a Milano. L’evento fu subito sostenuto con entusiasmo dal Corriere della Sera e dal Touring Club Italiano. Era un’epoca in cui la “macchina volante”, era poco più di un trabiccolo leggero fatto di tubi e teli di panno. D’altra parte il primo aereo, quello dei fratelli Wright, si era staccato da terra sette anni prima, nel 1903. Géo Chàvez volò sulle Alpi con un Blériot XI-2, variante potenziato di quello che un anno prima aveva attraversato la Manica (l’elica, di legno, aveva due pale, il motore aveva 50 cavalli di potenza). Per i curiosi un esemplare originale del Bleriot XI-2 è esposto al Museo dell’Aeronautica militare di Vigna di Valle (Roma), mentre una copia a grandezza naturale si trova a Milano, al Museo della Scienza e della Tecnologia. La serata al cinema Beltrade (Milano, via Nino Oxilia 10) non può essere che storica ed emozionante, quindi da non perdere. Giorgio Conte, che si è appassionato a questo eroe dell’aria dei primi del Novecento, prende parte alla serata, cantando la canzone che ha composto in suo onore e altri pezzi del suo repertorio. Inoltre al termine della proiezione il regista Fredo Valla dialoga con chi vi scrive, in rappresentanza del Touring Club, e con Marco Iezzi, curatore del dipartimento trasporti del Museo della Scienza di Milano.

Piero Carlesi

Vedere altri particolari della “prima” milanese del film in MountCity

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